Sommario
Presentazione della videolezione opzionale 9.2 del corso INDIRE FOVI, «Il tutor dei docenti neoassunti», a firma di Maria Chiara Pettenati, Anna Tancredi e Sara Martinelli (INDIRE), con la testimonianza di Antonella Mancini. È la fonte più precisa del modulo per i riferimenti normativi: le slide indicano esplicitamente gli articoli del D.M. 226/2022 (artt. 5 cc. 3 e 4, 9 c. 2, 12 c. 1) e la nota annuale di avvio della formazione prot. 65741 del 7/11/2023, che nel parlato non compaiono.
Natura del documento
Slide di una videolezione di formazione in servizio: non è fonte del diritto; valore formativo ed espositivo, e per i riferimenti normativi valore meramente ricognitivo. Il testo è stato estratto da PDF con pdftotext: la timeline «Azioni di accompagnamento», che occupa più slide sovrapposte, risulta duplicata e con i blocchi fuori ordine, e una citazione normativa è troncata («rt.5 c.3»); il titolo di una slide è mutilo («Qual è ‘impatto organizzativo»). Le frasi delle slide riportano la norma per sintesi, non per estratto letterale.
Punti chiave
- Tre obiettivi dichiarati: rilettura «sistemica» della funzione di tutor; valenza a livello organizzativo e in supporto alla dirigenza scolastica; ricadute professionalizzanti dello svolgimento della funzione.
- Linea del tempo: 2015 D.M. 850 del 27/10/2015, «il modello dell’anno di formazione e prova»; 2022 D.M. 226 del 16/08/22, «modello formativo + Allegato A (strumento per l’osservazione reciproca)» e art. 12 «Il docente tutor».
- Caratteristiche del tutor (normativa di riferimento indicata: D.M. 226/22): designazione annuale dal DS sentito il parere del Collegio dei docenti; medesima classe di concorso dei docenti in periodo di prova affidati, o classe affine; criteri prioritari dei titoli per i tutor dei percorsi di abilitazione e delle competenze culturali, esperienze didattiche e attitudine a tutoraggio, counseling, supervisione professionale.
- Ruolo e funzioni (riferimenti: D.M. 226/22 e nota annuale di avvio formazione 65741 del 7/11/23): accoglienza nella comunità professionale; partecipazione alla vita collegiale; ascolto, consulenza e collaborazione; collaborazione al bilancio iniziale e finale e al patto formativo; ore di peer to peer; elaborazione, sperimentazione e validazione di risorse didattiche e unità di apprendimento; presentazione delle risultanze dell’istruttoria; formazione dedicata spesso a cura dell’USR.
- Timeline delle azioni di accompagnamento in tre fasi: inizio anno (nomina del tutor, D.M. 226/22 art. 12 c. 1; supporto al bilancio iniziale; supporto al patto per lo sviluppo professionale, art. 5 c. 3); svolgimento (calendario del peer to peer concordato fra tutor e docente sentito il DS; sequenze di osservazione oggetto di progettazione preventiva e di confronto e rielaborazione, art. 9 c. 2; documentazione tramite Allegato A); conclusione (bilancio finale con la supervisione del tutor, art. 5 c. 4; ambiente online a primavera con associazione del nominativo, questionario di monitoraggio e attestato; Comitato di valutazione entro il 31/8, con il colloquio che prende avvio dall’istruttoria del tutor accogliente e dalla relazione del dirigente).
- Parere del Comitato: «obbligatorio, ma non vincolante per il dirigente scolastico, che può discostarsene con atto motivato».
- Evidenze dalla ricerca: il tutoraggio è definito «mentoring», attività altamente professionalizzante perché partecipativa, coinvolgente e contestuale, fra le più comuni nei programmi di formazione in ingresso (Commissione europea/EACEA/Eurydice, 2021, Insegnanti in Europa: carriera, sviluppo professionale e benessere).
- Raccomandazione n. 26 riportata per esteso nella slide dedicata; dati sul peer to peer in Italia (81,2% tutor e 84,1% docenti sul piano umano e relazionale, 70,3% per entrambi sul piano operativo e professionale, a.s. 17/18) e punti di forza dall’analisi qualitativa a.s. 2016-17.
- Impatto organizzativo in tre blocchi: operazione culturale, accompagnamento, integrazione nel sistema scuola; azioni visibili (tre attività fondamentali ex D.M. 850/2015 e D.M. 226/2022: bilancio iniziale, osservazione reciproca e rielaborazione critica, bilancio finale come ultimo passaggio del portfolio presentato al Comitato di valutazione) e azioni invisibili (accoglienza e presa in carico, facilitazione, responsabilizzazione, attivazione, autovalutazione «realistica», passaggio dal sapere tacito a quello esplicito, riflessività e meta-cognizione, apprendimento e sviluppo).
- Condizioni per un tutoring efficace descritte in quattro riquadri: esperienza e attitudine alla riflessività; empatia e fiducia; comunicazione efficace; supporto e incoraggiamento.
- Sezione dell’intervista: le tre domande poste a Antonella Mancini e le frasi-sintesi delle risposte (rete di supporto fra tutor; confronto fra tutor esperti e alla prima esperienza; funzione strumentale per la formazione; confronto formale e informale con la dirigenza; ascolto attivo; empatia; capacità di mettersi in discussione; collaborazione e lavoro di squadra con i tre effetti). Slide di chiusura con la citazione Miur 2018 sul profilo del tutor.
Norme richiamate
Con pagina nel wiki: dm-850-2015-anno-prova (27/10/2015) · dm-226-2022-anno-prova (16/08/2022, artt. 5 cc. 3 e 4, 9 c. 2, 12 c. 1 e Allegato A).
Citata senza pagina nel wiki: nota annuale di avvio della formazione dei docenti neoassunti, prot. 65741 del 7/11/2023.
Entità e concetti
indire · comitato-valutazione-docenti · collegio-docenti · usr · formazione-continua-incentivata · dirigenza-scolastica
Senza pagina propria nel wiki: docente tutor / tutor accogliente; Allegato A; peer to peer; bilancio iniziale e finale delle competenze; patto per lo sviluppo professionale; portfolio formativo; istruttoria del tutor; mentoring; funzione strumentale; azioni visibili e invisibili.
Citazioni testuali rilevanti
«NOMINA: il DS, sentito il parere del collegio dei docenti, designa il tutor (DM226/22 Art.12 c.1)»
«Il parere del Comitato è obbligatorio, ma non vincolante per il dirigente scolastico, che può discostarsene con atto motivato»
«CdV: il colloquio del docente prende avvio dalla discussione e valutazione delle risultanze della documentazione contenuta nell’istruttoria formulata dal tutor accogliente e nella relazione del dirigente scolastico.»
Uso per il dirigente scolastico
È la fonte del modulo che collega ogni passaggio dell’anno di prova a un articolo del D.M. 226/2022: utile come schema di lavoro per l’anno-formazione-prova-docenti e come traccia per formare i tutor d’istituto. Le formule riportate sono però parafrasi delle slide, non estratti del decreto: prima di usarle in un atto di nomina o in una relazione al Comitato vanno riscontrate sul testo di dm-226-2022-anno-prova.
Domande aperte
- Riscontro effettuato sul testo in
raw/normativa/dm-226-2022-anno-prova.md: gli articoli citati dalle slide corrispondono (art. 12, c. 1 sulla designazione sentito il collegio dei docenti; art. 5, c. 3 sul patto per lo sviluppo professionale; art. 5, c. 4 sul bilancio finale; art. 9, c. 2 sulle sequenze di osservazione, dove si legge «Alle attività di osservazione sono dedicate almeno 12 ore»). Le slide omettono però due elementi del decreto: il limite di tre docenti al massimo seguiti da un tutor, salvo motivata impossibilità (art. 12, c. 1), e il fatto che la regola della medesima classe di concorso è riferita dall’art. 12, c. 2 alla scuola secondaria di primo e secondo grado. - La timeline delle azioni di accompagnamento è duplicata dalla conversione da PDF e un riferimento è troncato («rt.5 c.3»): la corrispondenza fra ciascun passaggio e il comma citato va verificata sul PDF originale in
raw/assets/. - La nota 65741 del 7/11/2023 riguarda l’a.s. 2023/24 e non è acquisita in
raw/; la nota dell’anno in corso non è indicata. - Il documento ONU delle Raccomandazioni non è identificato con titolo ufficiale, data esatta e link.
- Le slide non indicano la fonte della stima «almeno 12 ore» di peer to peer, che nel parlato è attribuita genericamente al decreto.