Traccia

Dai dati interni e dalle prove standardizzate emerge che in matematica gli esiti sono strutturalmente più bassi in tutte le classi dell’istituto, mentre in italiano sono in linea con i riferimenti. Il candidato illustri come procede il dirigente.

Quadro di riferimento

Impostazione della risposta

  1. Analisi prima dell’azione: distinguere se il problema riguarda tutte le classi o alcune, se è concentrato su specifici ambiti (numeri, spazio e figure, dati e previsioni), se persiste negli anni, come si colloca rispetto a scuole di contesto simile.
  2. Coinvolgere il dipartimento, non i singoli docenti: un dato strutturale indica un problema di curricolo e di pratiche condivise, non di singole classi.
  3. Azioni tipiche: revisione del curricolo verticale, prove comuni per classi parallele con analisi degli errori, formazione su didattica della matematica, laboratori e recupero mirato, uso dell’organico del potenziamento.
  4. Inserire nel Piano di miglioramento con obiettivi misurabili, responsabilità e tempi; monitorare con prove intermedie, non solo con l’INVALSI dell’anno successivo.
  5. Comunicare i dati al Collegio in modo non colpevolizzante: la lettura pubblica dei dati è la condizione perché il problema diventi della scuola e non del singolo docente.
  6. Verificare dopo: se gli interventi non producono effetti, cambiarli. La rendicontazione sociale è il momento in cui si dà conto.

Atti da produrre

Analisi dei dati, verbali dei dipartimenti, Piano di miglioramento aggiornato, calendario delle prove comuni, piano di formazione, monitoraggio.

Errori da evitare

  • Attribuire il dato ai singoli docenti.
  • Interventi generici di «potenziamento» senza analisi degli errori.
  • Nessuna verifica intermedia.

Collegamenti

rav-piano-miglioramento · autovalutazione-rav · differenze-tra-classi-invalsi