Traccia

Il GLO approva il PEI di un alunno della secondaria di primo grado. La madre, presente alla riunione, comunica per iscritto di non condividere la riduzione delle ore di sostegno rispetto all’anno precedente e chiede che il PEI sia «annullato e rifatto dal dirigente». Sostiene che il documento sia stato approvato dai soli docenti. Come si muove il dirigente.

Quadro normativo

  • Art. 7, c. 2, lett. a) del dlgs-66-2017, sostituito dall’art. 6 del dlgs-96-2019 — il PEI è elaborato e approvato dal Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione di cui all’art. 9, c. 10: non dai soli docenti contitolari, come prevedeva il testo originario del 2017.
  • Art. 7, c. 2, lett. b) — il PEI tiene conto dell’accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica (art. 12, c. 5 della legge-104-1992) e del Profilo di funzionamento.
  • Art. 3, c. 1 — principio di accomodamento ragionevole.
  • dm-182-2020-modelli-pei — modelli e modalità di redazione.

Impostazione della risposta

Il primo passaggio è correggere il presupposto di fatto della contestazione: dopo il correttivo del 2019 il PEI è approvato dal GLO, di cui la famiglia fa parte. Se la madre era presente alla riunione, ha partecipato all’organo che ha approvato il documento: il rilievo sulla «approvazione dei soli docenti» non regge, e va chiarito citando la norma, non la prassi.

Il secondo passaggio riguarda il potere chiesto al dirigente. Il dirigente non può annullare né riscrivere il PEI: non è l’organo competente. Ciò che può e deve fare è verificare che il procedimento sia stato regolare — convocazione di tutti i componenti, presenza degli atti presupposti, verbalizzazione del dissenso espresso — e, se emergono elementi nuovi o vizi, riconvocare il GLO, che è la sede in cui il PEI si modifica.

Il terzo passaggio è sostanziale e va affrontato, non eluso: la riduzione delle ore deve avere una motivazione leggibile nel PEI, ancorata al Profilo di funzionamento e agli obiettivi, non a ragioni di organico. Se la motivazione manca o è apparente, il documento è debole proprio nel punto in cui sarà contestato in giudizio. Alla famiglia il dirigente riscontra per iscritto indicando la sede in cui la questione si tratta e i rimedi disponibili, senza promettere esiti.

Atti da produrre

  • Riscontro scritto alla famiglia con il chiarimento sulla competenza del GLO e sugli atti del procedimento.
  • Eventuale convocazione del GLO in seduta ulteriore, con ordine del giorno che riporti il punto contestato.
  • Verbale che dia conto del dissenso espresso e delle motivazioni della scelta.
  • Aggiornamento del PEI se il GLO lo modifica.

Errori da evitare

  • Riscrivere o modificare il PEI con atto del dirigente: l’atto sarebbe adottato da organo incompetente.
  • Motivare le ore di sostegno con la disponibilità di organico dentro il PEI: la motivazione deve essere didattica.
  • Liquidare il dissenso senza verbalizzarlo: è il primo elemento che il giudice cerca.
  • Applicare l’impianto del D.Lgs. 66/2017 nel testo anteriore al correttivo, attribuendo l’approvazione ai docenti contitolari.

Collegamenti

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