Traccia
La famiglia di uno studente di terza media, sottoposto a terapie oncologiche che comportano un’assenza prolungata, chiede l’attivazione dell’istruzione domiciliare. Il consiglio di classe teme di non poter valutare l’alunno né ammetterlo all’esame. Il candidato illustri la procedura.
Quadro di riferimento
- Art. 16 dlgs-66-2017; art. 22 dlgs-62-2017 per la valutazione; linee di indirizzo ministeriali sulla scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare.
- dpr-275-1999 per la flessibilità organizzativa; art. 34 Cost.
Impostazione della risposta
- Presupposti: assenza per motivi di salute documentata, di durata prevista superiore ai trenta giorni, anche non continuativi. Il servizio è garantito ed è parte del diritto all’istruzione, non una concessione.
- Procedura: richiesta della famiglia con certificazione sanitaria, progetto di istruzione domiciliare elaborato dal consiglio di classe, delibera degli organi collegiali, trasmissione all’USR per l’autorizzazione e l’assegnazione delle risorse.
- Progetto: individuazione dei docenti disponibili, discipline e monte ore, modalità in presenza e a distanza, obiettivi essenziali. La didattica a distanza integra ma non sostituisce del tutto il rapporto diretto, se le condizioni di salute lo consentono.
- Validità dell’anno e valutazione: il periodo di istruzione domiciliare concorre alla validità dell’anno scolastico; l’alunno è valutato sulla base delle attività svolte. Il timore di non poter valutare non giustifica l’inerzia: è la scuola che deve organizzare le condizioni della valutazione.
- Esame di Stato: sono previste modalità adeguate alle condizioni di salute, anche in luogo diverso dalla sede, secondo la disciplina vigente.
- Relazione con la classe: mantenere i legami con i compagni è parte del progetto, non un di più.
Atti da produrre
Richiesta e certificazione, progetto di istruzione domiciliare, delibere, trasmissione all’USR, incarichi ai docenti, registro delle attività, verbale di valutazione.
Errori da evitare
- Attendere la richiesta formale senza informare la famiglia della possibilità.
- Progetti ridotti a poche ore di una sola disciplina.
- Sollevare dubbi sulla valutabilità invece di organizzarla.