Traccia
Nel RAV la sezione sull’inclusione è compilata con affermazioni generiche. Il dirigente vuole costruire una valutazione reale della qualità dell’inclusione. Il candidato illustri come procede.
Quadro di riferimento
- Art. 4 dlgs-66-2017: la valutazione della qualità dell’inclusione è parte della valutazione delle istituzioni scolastiche.
- dpr-80-2013; dm-182-2020-modelli-pei per il PEI e gli indicatori.
Impostazione della risposta
- Che cosa si valuta: non il numero di alunni certificati né le ore di sostegno assegnate, ma i processi: qualità dei PEI, funzionamento dei GLO, corresponsabilità del consiglio di classe, accessibilità di spazi e materiali, partecipazione effettiva alle attività della classe, continuità, coinvolgimento delle famiglie.
- Costruire gli indicatori: percentuale di PEI approvati nei termini, presenza della famiglia ai GLO, ore di didattica svolte in classe rispetto a quelle fuori dalla classe, esiti e partecipazione ad attività ed uscite, continuità dei docenti di sostegno.
- Strumenti: questionari a famiglie, docenti e, dove possibile, studenti; analisi documentale dei PEI; osservazione delle pratiche.
- Coinvolgere il GLI nell’analisi e nella proposta di miglioramento, che confluisce nel Piano per l’inclusione e nel PdM.
- Attenzione al dato più rivelatore: la quantità di tempo che l’alunno con disabilità trascorre fuori dalla classe. È l’indicatore che misura se l’inclusione è reale o nominale.
- Restituire i risultati a Collegio e famiglie e correggere le pratiche.
Atti da produrre
Set di indicatori, questionari, analisi dei PEI, sezione del RAV, Piano per l’inclusione aggiornato, azioni nel PdM.
Errori da evitare
- Misurare risorse invece che processi.
- Compilare la sezione del RAV senza dati.
- Non coinvolgere le famiglie nella rilevazione.
Collegamenti
inclusione-scolastica · piano-inclusione · rav-piano-miglioramento