Traccia

Nel RAV la sezione sull’inclusione è compilata con affermazioni generiche. Il dirigente vuole costruire una valutazione reale della qualità dell’inclusione. Il candidato illustri come procede.

Quadro di riferimento

Impostazione della risposta

  1. Che cosa si valuta: non il numero di alunni certificati né le ore di sostegno assegnate, ma i processi: qualità dei PEI, funzionamento dei GLO, corresponsabilità del consiglio di classe, accessibilità di spazi e materiali, partecipazione effettiva alle attività della classe, continuità, coinvolgimento delle famiglie.
  2. Costruire gli indicatori: percentuale di PEI approvati nei termini, presenza della famiglia ai GLO, ore di didattica svolte in classe rispetto a quelle fuori dalla classe, esiti e partecipazione ad attività ed uscite, continuità dei docenti di sostegno.
  3. Strumenti: questionari a famiglie, docenti e, dove possibile, studenti; analisi documentale dei PEI; osservazione delle pratiche.
  4. Coinvolgere il GLI nell’analisi e nella proposta di miglioramento, che confluisce nel Piano per l’inclusione e nel PdM.
  5. Attenzione al dato più rivelatore: la quantità di tempo che l’alunno con disabilità trascorre fuori dalla classe. È l’indicatore che misura se l’inclusione è reale o nominale.
  6. Restituire i risultati a Collegio e famiglie e correggere le pratiche.

Atti da produrre

Set di indicatori, questionari, analisi dei PEI, sezione del RAV, Piano per l’inclusione aggiornato, azioni nel PdM.

Errori da evitare

  • Misurare risorse invece che processi.
  • Compilare la sezione del RAV senza dati.
  • Non coinvolgere le famiglie nella rilevazione.

Collegamenti

inclusione-scolastica · piano-inclusione · rav-piano-miglioramento