Quando si usa

Per richiamare un adempimento dovuto dal personale: comunicazione delle assenze, domande di ferie e permessi, consegna di documentazione, aggiornamento dei dati, dichiarazioni obbligatorie, adempimenti di inizio e fine anno. È il modello che più facilmente scivola dall’organizzazione al disciplinare senza accorgersene.

Base normativa

Chi decide, chi firma, chi riceve

Il dirigente. Nessuna delibera. Destinatari: le categorie di personale interessate. Quando l’adempimento riguarda un singolo, si usa una comunicazione individuale, non la circolare.

Contenuto obbligato

ElementoBase normativaVincolo
Adempimento richiesto, in termini precisiart. 25, c. 2 dlgs-165-2001obbligatorio
Fonte dell’obbligo: norma, CCNL o disposizione organizzativa—obbligatorio
Termine e modalità di assolvimento—obbligatorio
Modulistica e canale—obbligatorio
Conseguenze dell’inadempimento, se e come previste dalla fonteart. 55 e ss. dlgs-165-2001facoltativo, ma se indicate devono essere quelle vere
Ufficio di riferimento indicato per ruolo—obbligatorio

Termini

Il termine va commisurato all’adempimento e non può essere retroattivo. Dove il CCNL o la legge fissano già un termine (preavviso per le ferie, comunicazione dell’assenza all’inizio dell’orario di servizio, certificazione medica), la circolare richiama il termine e non lo modifica: una circolare non può abbreviare un termine contrattuale.

Pubblicazione e conservazione

Registro elettronico o posta istituzionale, con tracciatura della notifica. Le domande e le certificazioni restano nel fascicolo personale, coperto da riservatezza.

Limiti e dati personali

Non si scrive in circolare che «alcuni docenti» non hanno adempiuto, non si richiamano comportamenti individuali riconoscibili, non si chiedono certificazioni sanitarie oltre quelle previste. Il richiamo generalizzato che tutti riconducono a una persona è, nella sostanza, una sanzione informale priva di procedura: espone l’amministrazione e non produce l’effetto voluto.

Modello

Oggetto: {{ADEMPIMENTO}} - termine {{TERMINE}}
 
Al personale {{CATEGORIE}}
{{SEDE_O_PLESSI}}
 
Si richiama l'adempimento previsto da {{FONTE_OBBLIGO}}.
 
Che cosa fare
{{DESCRIZIONE_ADEMPIMENTO}}
 
Come
- Modulo: {{MODULO}}
- Canale: {{CANALE}}
- Ufficio di riferimento: {{UFFICIO_RUOLO}}
 
Entro quando
{{TERMINE}}. {{NOTA_SUL_TERMINE}}
 
{{CONSEGUENZE_O_NULLA}}
 
Il Dirigente scolastico
{{FIRMA_DIGITALE}}

Campi da compilare

SegnapostoCosa scrivereObbligatorio
{{ADEMPIMENTO}}, {{DESCRIZIONE_ADEMPIMENTO}}che cosa si chiede, in modo eseguibilesì
{{FONTE_OBBLIGO}}articolo del CCNL, norma o disposizione organizzativa: senza fonte, l’obbligo non c’èsì
{{CATEGORIE}}docenti, ATA, profili interessatisì
{{MODULO}}, {{CANALE}}, {{UFFICIO_RUOLO}}strumenti e riferimenti per ruolosì
{{TERMINE}}, {{NOTA_SUL_TERMINE}}scadenza e, se il termine è di fonte contrattuale, il richiamo alla fontesì
{{CONSEGUENZE_O_NULLA}}solo conseguenze effettivamente previste dalla fonte, altrimenti si ometteno
{{SEDE_O_PLESSI}}sedi o plessi interessati; «tutte le sedi» se generalesì
{{FIRMA_DIGITALE}}firma digitale del dirigente: il documento informatico non porta firme scansionatesì

Errori ricorrenti

  • Introdurre con circolare obblighi che il CCNL non prevede.
  • Abbreviare termini contrattuali.
  • Usare la circolare per un rimprovero rivolto di fatto a una persona.
  • Minacciare conseguenze disciplinari generiche.
  • Richiedere certificazioni sanitarie non previste o farle transitare su canali non riservati.

Uso concorsuale

Traccia. A seguito di ripetuti ritardi di un docente nell’assunzione del servizio, il dirigente emette una circolare a tutto il personale in cui ricorda l’obbligo di puntualità e annuncia che «i ritardi saranno segnalati all’Ufficio per i procedimenti disciplinari». Il docente interessato lamenta di essere stato esposto. Il candidato valuti la condotta del dirigente e indichi la via corretta.

Che cosa deve emergere. La distinzione fra atto organizzativo e procedimento disciplinare: il comportamento del singolo si affronta con contestazione scritta, termine a difesa e contraddittorio ex art. 55-bis del dlgs-165-2001 (procedimento-disciplinare-personale); il riparto di competenze fra dirigente e UPD secondo la gravità della sanzione; la lesività di un richiamo collettivo riconoscibile, con possibili profili di danno all’immagine e di violazione della riservatezza; la funzione propria della circolare, che è organizzare, non sanzionare.

Errori che pesano. Ritenere che il richiamo generico sia più prudente della contestazione formale; saltare il contraddittorio; confondere i poteri del dirigente con quelli dell’UPD.

Collegamenti

circolare-di-istituto · procedimento-disciplinare-personale · gestione-permessi-104 · responsabilita-dirigenziale · trasparenza-e-privacy

Fonti

dlgs-165-2001 · ccnl-istruzione-ricerca-2019-2021 · legge-104-1992 · dpr-62-2013