Identificazione

Decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 12 marzo 2015, Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento a sostegno dell’autonomia organizzativa e didattica dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti. Pubblicato nel Supplemento ordinario n. 26 alla G.U. Serie generale n. 130 dell’8 giugno 2015 (codice redazionale 15A04226).

Quattro articoli e un documento tecnico (le Linee guida vere e proprie) con gli allegati A.1, A.2, A.3, B.1, B.2 e C. Base giuridica: art. 11, c. 10 del dpr-263-2012, che rimette a linee guida approvate con decreto interministeriale il passaggio al nuovo ordinamento dei CPIA.

Limite del testo acquisito. Le pagine del decreto (artt. 1-4) hanno livello testo nel fascicolo di Gazzetta; il documento tecnico e tutti gli allegati sono pubblicati in formato grafico e sono stati trascritti con OCR. La trascrizione contiene refusi di riconoscimento, in particolare nelle tabelle dei risultati di apprendimento e nei quadri orari: ogni citazione puntuale va ricontrollata sull’originale.

Contenuto rilevante per il DS

Il decreto

  • Art. 1 — le linee guida del documento tecnico, parte integrante del decreto, sono definite ai sensi dell’art. 11, c. 10 del d.P.R. 263/2012 per sostenere il passaggio al nuovo ordinamento, con riferimento particolare a: a) l’applicazione del nuovo assetto didattico dei percorsi di primo e secondo livello con l’adattamento dei piani di studio dei regolamenti di riordino (dpr-87-2010, dpr-88-2010, dpr-89-2010); b) i criteri e le modalità per gli strumenti di flessibilità dell’art. 4, c. 9 del regolamento.
  • Art. 2 — le linee guida sono aggiornate periodicamente in relazione alle azioni di monitoraggio e valutazione di sistema (art. 10 del d.P.R. 263/2012), in coerenza con il dpr-80-2013.
  • Art. 3 — il Ministero promuove misure nazionali di sistema per l’aggiornamento di dirigenti, docenti e personale ATA dei Centri, senza nuovi oneri.
  • Art. 4 — clausola di invarianza finanziaria.

Il documento tecnico (struttura per paragrafi)

  • § 3.1 Identità dei CPIA — il CPIA opera su una Rete territoriale di servizio articolata su più livelli e realizza misure di sistema (lettura dei fabbisogni formativi del territorio, ricerca, sperimentazione e sviluppo), oltre a costituire la Commissione per la definizione del Patto formativo individuale (art. 5, c. 2 del regolamento). Il § 3.1.3 disciplina il raccordo con le Reti territoriali per l’apprendimento permanente dell’art. 4 della L. 92/2012.
  • § 3.2 Patto formativo individuale — è definito dalla Commissione e formalizza il percorso di studio personalizzato (PSP) relativo al periodo didattico. Ne sono indicati gli elementi minimi: dati anagrafici; periodo didattico del percorso; monte ore complessivo al netto della quota riconosciuta come credito; e gli altri elementi elencati nel paragrafo.
  • § 4.1 Percorsi di primo livello — articolati in due periodi didattici: il primo finalizzato al titolo conclusivo del primo ciclo, il secondo alla certificazione delle competenze di base connesse all’obbligo di istruzione (dm-139-2007) relative agli insegnamenti generali comuni agli istituti professionali e tecnici. I risultati di apprendimento sono descritti secondo la Raccomandazione EQF del 23 aprile 2008 e aggregati nei quattro assi culturali (linguaggi, storico-sociale, matematico, scientifico-tecnologico); quelli del primo livello sono riferiti al livello 2 EQF.
  • § 5 Strumenti di flessibilità — criteri e modalità per gli strumenti dell’art. 4, c. 9 del regolamento; l’uso «deve tener conto della specificità dell’istruzione in carcere» e non può comportare oneri.
  • § 5.1 Accoglienza e orientamento — la partecipazione dell’adulto alla definizione del Patto equivale alla frequenza di una parte del periodo didattico, in misura non superiore al 10% del periodo stesso.
  • § 5.2 Riconoscimento dei crediti — su richiesta dell’adulto la Commissione attiva un percorso in tre fasi: identificazione, valutazione, attestazione, coerente con la Raccomandazione del Consiglio del 20 dicembre 2012 sulla convalida dell’apprendimento non formale e informale e con il dlgs-13-2013. È prevista la predisposizione di un libretto personale (dossier personale per l’IDA) con titoli, attestati, certificazioni e ogni altra evidenza utile, coerente con gli strumenti Europass, e l’uso dell’intervista biografica; la Commissione può individuare un docente che accompagni l’adulto.
  • Fruizione a distanza — il documento tratta le competenze acquisibili con modalità di fruizione a distanza, in tutto o in parte, ai sensi dell’art. 4, c. 9, lett. c) del regolamento.

Allegato C — sessione di formazione civica e di informazione

È la parte che collega i CPIA al dpr-179-2011 sull’accordo di integrazione dello straniero.

  • Oggetto: Linee guida per la progettazione della sessione di formazione civica e di informazione, di cui all’articolo 3 del d.P.R. 179/2011, con indicazioni per la declinazione delle conoscenze dell’art. 2, c. 4, lett. b) e c) dello stesso d.P.R.
  • Durata: «La durata complessiva della Sessione di formazione civica e di informazione, ai sensi dell’art. 4, comma 4 dell’Accordo Quadro 7 agosto 2012 è di dieci ore», di cui una quota è destinata a informare lo straniero sulle iniziative a sostegno dell’integrazione presenti nella provincia di residenza e sulla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
  • Natura: «Le presenti Linee guida non si pongono come un percorso prescrittivo, ma vogliono costituire un sostegno per la definizione di modelli organizzativi costruiti sulle reali esigenze delle diverse tipologie dell’utente adulto straniero». Sono state redatte da un gruppo di lavoro con MIUR, Ministero dell’interno, Regioni, Prefetture-UTG e USR.
  • Elenco delle conoscenze: principi fondamentali della Costituzione (artt. 1-12); organizzazione e funzionamento delle istituzioni pubbliche in Italia; sanità, scuola, servizi sociali, lavoro, obblighi fiscali; diritti e doveri degli stranieri in Italia; facoltà e obblighi inerenti al soggiorno; diritti e doveri reciproci dei coniugi; doveri dei genitori verso i figli, anche con riferimento all’obbligo di istruzione; iniziative a sostegno dell’integrazione accessibili sul territorio.
  • Il riferimento normativo dell’accordo è l’accordo quadro Ministero dell’interno-MIUR del 7 agosto 2012, attuativo del d.P.R. 179/2011.

Adempimenti generati

Per il dirigente di un CPIA: costituzione e funzionamento della Commissione per il Patto formativo individuale; definizione del Patto e del percorso di studio personalizzato con il riconoscimento dei crediti in tre fasi; accordi di rete per la Rete territoriale di servizio e per le misure di sistema; progettazione delle sessioni di formazione civica da dieci ore secondo l’Allegato C; organizzazione dell’istruzione in carcere con gli strumenti di flessibilità. Collegati: predisposizione-ptof.

Vigenza e modifiche

Vigente, con la clausola di aggiornamento periodico dell’art. 2. Verifica: 2026-09-14 sul fascicolo di Gazzetta Ufficiale. Il documento tecnico è del 2015 e richiama la Raccomandazione EQF del 2008 e le competenze chiave del 2006, poi sostituite dalle raccomandazioni del 2017 e del 2018: i riferimenti europei vanno aggiornati. Non è stato riscontrato un atto di aggiornamento delle linee guida.

Collegamenti

dpr-263-2012 · dpr-179-2011 · dlgs-13-2013 · dm-139-2007 · dpr-87-2010 · dpr-88-2010 · dpr-89-2010 · dpr-80-2013 · certificazione-competenze · curricolo

Fonti

di-12-marzo-2015-linee-guida-cpia