Sommario

Slide della videolezione 1.4 «Sostenere il cambiamento a scuola: modelli e strategie di miglioramento», di Serena Greco, Elettra Morini, Francesca Rossi e Valentina Toci (INDIRE). La lezione definisce quando il cambiamento diventa miglioramento, ricostruisce la distinzione fra school effectiveness e school improvement, ripercorre le esperienze INDIRE di supporto al miglioramento (PQM, VSQ, VALeS) e presenta i modelli TQM, CAF e DASI, chiudendo sul ciclo RAV — PdM — PTOF — rendicontazione sociale.

Natura del documento

Set di slide di videolezione, convertito da PDF con pdftotext; gli schemi a blocchi e il ciclo finale sono resi in modo frammentario. Non è fonte del diritto: valore formativo. È la slide del modulo con il maggior contenuto normativo, da riscontrare sulle fonti.

Punti chiave

  • Tre condizioni del cambiamento, da Watzlawick, Weakland e Fisch (Change, Astrolabio, 1974): percepire la necessità del cambiamento (consapevolezza), condividerlo (partecipazione), comprenderne il beneficio (convenienza).
  • Definizioni di miglioramento: filosofia Kaizen; Hopkins (2001) come processo continuo e sistematico fondato su evidenze; Fullan (2007) come cambiamento sistematico e sostenibile dell’intera scuola; OECD (2010) come insieme di politiche e pratiche per qualità, apprendimento ed equità.
  • Il cambiamento diventa miglioramento quando, supportato dal SNV, è inserito in un processo ciclico e sistematico in cui si alternano valutazione, pianificazione e azione.
  • Definizione di miglioramento ripresa dalla nota MIUR n. 7904 del 1° settembre 2015 sulla predisposizione dei Piani di miglioramento, e inserimento del PdM nel PTOF «come prescrive la normativa di riferimento (legge 107/2015 art. 1 comma 14)».
  • Sei elementi chiave del miglioramento continuo: processo ciclico di valutazione e miglioramento; integrazione fra autovalutazione e valutazione esterna; pianificazione strategica (PTOF e PdM fondati sul RAV); coinvolgimento della comunità scolastica; utilizzo degli spazi di autonomia; approccio data driven.
  • Distinzione school effectiveness (metodologia quantitativa, proprietà formali delle scuole come organizzazioni statiche, risultati considerati «buoni») e school improvement (metodologia qualitativa, dinamiche dei processi organizzativi, esiti educativi problematici e non dati per scontati), adattata da Hopkins (2001, p. 57); le due domande di fondo sono «come sono le scuole efficaci?» e «come migliorano e diventano più efficaci le scuole?».
  • L’approccio dinamico di Scheerens (2018) come tentativo di unificare i due filoni: integrazione, visione sistemica, enfasi sul processo, cicli di feedback, approccio basato sui dati.
  • Storia dei progetti INDIRE: la slide afferma che INDIRE si occupa di miglioramento da prima del coinvolgimento diretto nel SNV, «formalizzato con la Legge 10/2011»; PQM — Piano nazionale Qualità e Merito (2009-2010), circa 300 scuole; VSQ — Valutazione per lo Sviluppo della Qualità delle Scuole (2012-2013), 77 scuole; VALeS — Valutazione e Sviluppo Scuola, circa 300 istituzioni negli aa.ss. 2012/13, 2013/14 e 2014/15; entrambe le sperimentazioni hanno coinvolto i tre attori previsti: INDIRE, INVALSI e corpo ispettivo del Ministero.
  • I tre modelli del miglioramento: CAF (Common Assessment Framework), TQM (Total Quality Management) e DASI (Dynamic Approach to School Improvement) di Creemers e Kyriakides (2010). Elementi comuni: miglioramento continuo dell’organizzazione con coinvolgimento diretto del dirigente scolastico; uso sistematico dei dati; ciclo strutturato di pianificazione, implementazione e valutazione; coinvolgimento di tutti i membri dell’organizzazione.
  • Il DASI si distingue per l’approccio sistemico e dinamico, il ciclo ispirato al Plan-Do-Check-Act di Deming, l’uso di dati qualitativi e quantitativi, la responsabilità e autonomia delle scuole.
  • Chiusura sul ciclo dei documenti strategici: RAV → PdM → PTOF → rendicontazione sociale, con la sperimentazione del RAV Infanzia e del RAV CPIA e il richiamo al modello CIPP.

Norme richiamate

  • Legge 107/2015, art. 1, comma 14 — il Piano di miglioramento è integrato nella pianificazione complessiva della scuola e inserito nel PTOF → legge-107-2015
  • D.P.R. 80/2013 — Sistema nazionale di valutazione, richiamato come cornice delle sperimentazioni VSQ e VALeS → dpr-80-2013
  • Legge 10/2011 — indicata nelle slide come l’atto che formalizza il coinvolgimento di INDIRE nel SNV → legge-10-2011
  • Nota MIUR n. 7904 del 1° settembre 2015 — predisposizione dei Piani di miglioramento; citata testualmente. Pagina wiki non presente. Non è fonte del diritto.

Entità e concetti

Citazioni testuali rilevanti

“Il miglioramento è un percorso di pianificazione e sviluppo di azioni che prende le mosse dalle priorità indicate nel RAV. Tale processo non va considerato in modo statico, ma in termini dinamici in quanto si basa sul coinvolgimento di tutta la comunità scolastica e fa leva sulle modalità organizzative, gestionali e didattiche messe in atto dalla scuola utilizzando tutti gli spazi di autonomia a disposizione” (Nota Miur n. 7904 del 01/09/2015, citata nella slide).

“Non c’è RAV che tenga se non è visto in un’ottica di miglioramento”

Uso per il dirigente scolastico

È la mappa più compatta del ciclo di miglioramento richiesto dal SNV, con l’aggiunta dei modelli organizzativi (PDCA, CAF, TQM, DASI) che il dirigente può adottare in autonomia. Due avvertenze: la definizione di miglioramento più citata proviene da una nota, non da una norma, e va trattata come interpretazione; il riferimento alla «Legge 10/2011» va verificato sul testo di legge-10-2011 prima di essere ripetuto in sede d’esame, perché le slide lo danno senza indicazione di articolo o comma.

Domande aperte

  • La slide attribuisce alla «Legge 10/2011» la formalizzazione del coinvolgimento di INDIRE nel SNV senza indicare articolo e comma: riferimento da riscontrare.
  • «Watzlawich» è grafia errata per Watzlawick; «Harris, A. Prospettive contemporanee…» è citato con dati editoriali confusi.
  • Il modello CIPP è nominato in una slide priva di testo esplicativo nella conversione.
  • Le pubblicazioni istituzionali annunciate nella penultima slide non sono elencate nel file convertito.