Sommario
Dispensa di studio della lezione 2.2 del corso INDIRE FOVI, con tre interventi: Giovanni Nulli sui curricoli scolastici tecnologici, Lorenzo Guasti sui makerspace scolastici, Daniela Bagattini sul gender gap nelle STEM. Sostiene che la sistematizzazione delle tecnologie già possedute e l’organizzazione dei nuovi acquisti, se governate nel tempo, producono un’idea condivisa di scuola, e che da curricolo e makerspace si possono affrontare anche temi non tecnologici.
Natura del documento
Rielaborazione testuale della videolezione, costruita da trascrizione Whisper, slide e bibliografia. Non è fonte del diritto: valore formativo e orientativo. I contenuti presenti solo nelle slide sono marcati (slide); la dispensa dichiara di non aver aggiunto dati o riferimenti esterni alle fonti.
Punti chiave
- Quadro di partenza: dai piani nazionali per la diffusione delle LIM del 2006 a oggi, investimenti ingenti, competenze docenti cresciute, offerta formativa abbondante e disomogenea.
- Tre discontinuità che impediscono una visione strutturale: della governance (pensionamenti e trasferimenti dei dirigenti), del corpo docente (turnover), della formazione (molti enti con interessi diversi).
- Curricolo digitale d’istituto come risposta, radicata nell’autonomia scolastica e nella comunità educante.
- Percorso operativo in fasi: ricognizione delle tecnologie e dei docenti innovatori; gruppo di lavoro formalizzato con calendario e obiettivi; condivisione delle pratiche con individuazione di difformità e consonanze; costruzione di un lessico comune (pensiero algoritmico/computazionale); format unico di scrittura delle pratiche, perché «la scrittura oggettualizza quello che viene svolto in classe».
- Competenze e propedeuticità: scelta del tema (coding, robotica, produzione video o musicale), individuazione delle competenze pertinenti, distinzione fra competenze curricolari e ambiti non curricolari (informatica, elettronica, ambito legale), scomposizione in indicatori e costruzione di una sequenza propedeutica che copra tutti i segmenti; ne derivano guida alla valutazione, assenza di ridondanze e carenze, verticalizzazione.
- Raccordo con le discipline: il curricolo tecnologico non deve essere un’aggiunta «visto che le ore sono sempre quelle»; le tecnologie portano un proprio sistema di competenze (per i video, il linguaggio delle immagini e «quali implicazioni legislative ci sono per la pubblicazione delle immagini»; per il coding, la sintassi dei linguaggi).
- Makerspace scolastico: requisiti di ambiente (layout flessibile, zone differenziate, ergonomia, integrazione tecnologica, sicurezza, accesso anche dall’esterno, neutralità di genere), tre possibili identità tecnologiche (analogica, elettronica/robotica, atelier artistico), quattro metodologie (progetti multidisciplinari, tinkering, apprendimento collaborativo, making basato su peer education), apertura al territorio con richiamo al Manifesto 1+4 di Indire, sostenibilità gestionale affidata anche a cooperative, associazioni e genitori.
- Gender gap: prove INVALSI 2023 in matematica con differenze a sfavore delle bambine e ragazze (−4,7 in II primaria, −6,1 in V primaria, −7,5 nella secondaria di I grado, pari secondo INVALSI a circa metà anno scolastico); OCSE PISA con 21 punti di vantaggio medio dei ragazzi in matematica, «il gap più alto di tutta l’Unione Europea»; nel 2021 le ragazze sono il 13,6% degli iscritti ai corsi ICT (elaborazione su dati MIUR, classificazione FoET 2013).
- Tesi: le differenze non sono neurobiologiche ma «culturalmente situate» nello spazio e nel tempo (esempio delle programmatrici dell’ENIAC); la scuola può quindi intervenire.
- Azioni secondo le Linee guida per le discipline STEM su quattro livelli: studentesse e studenti, personale scolastico, scuola come sistema (reti di scuole e alleanze educative), comunità (famiglie).
Norme richiamate
- Linee guida per le discipline STEM (documento ufficiale indicato nella bibliografia della lezione) — linee-guida-stem-2023; la dispensa non ne cita paragrafi numerati.
- Riferimento storico ai «piani nazionali per la diffusione delle LIM del 2006», senza indicazione dell’atto.
- Riferimento generico alle «implicazioni legislative» della pubblicazione delle immagini, senza citazione di norme.
Entità e concetti
digitalizzazione-scuola · curricolo · autonomia-scolastica · invalsi · valutazione-apprendimenti · inclusione-scolastica Senza pagina nel wiki: INDIRE, OCSE PISA, curricolo digitale d’istituto, makerspace scolastico, Manifesto 1+4, tinkering, making, docente innovatore, gender gap, didattica laboratoriale, pensiero computazionale.
Citazioni testuali rilevanti
«La scrittura oggettualizza quello che viene svolto in classe» (Nulli).
«non facciamo zone per maschi e per femmine […] siamo tutti studenti e tutti maker» (Guasti).
«non sono differenze neurobiologiche – cioè le ragazze non sono meno brave nelle discipline STEM –, ma sono differenze culturalmente situate» (Bagattini).
Uso per il dirigente scolastico
È il materiale più direttamente utilizzabile del modulo per chi deve dare forma a un curricolo digitale d’istituto e governare gli acquisti di tecnologia: contiene una sequenza di fasi, i prodotti attesi di ciascuna e il nodo del raccordo con il monte ore. Tocca anche due punti con ricadute giuridiche — la pubblicazione di immagini e video prodotti a scuola e la sicurezza nell’uso di strumenti reali in laboratorio — che qui restano però accennati e vanno trattati sulle fonti proprie.
Domande aperte
- I «piani nazionali per la diffusione delle LIM del 2006» non sono identificati con un atto: il riferimento va riscontrato.
- Le Linee guida STEM sono citate solo per il contenuto, senza estremi di adozione.
- Sicurezza del makerspace e trattamento delle immagini sono richiamati come temi, senza indicare gli obblighi applicabili.