Sommario
Capitolo 9 (pp. 168-180) del volume curato da Freddano e Pastore, firmato da Francesca Storai e Sara Mori. Illustra i framework internazionali che descrivono l’innovazione scolastica — in particolare DigCompOrg — e il lavoro con cui INDIRE sta costruendo un quadro di riferimento italiano di dimensioni e indicatori per riconoscere le scuole «innovative».
Natura del documento
Capitolo di volume scientifico usato come materiale di approfondimento della lezione 4.1 (liberatoria FrancoAngeli del 16 settembre 2024). Non è fonte del diritto: valore dottrinale ed esemplificativo. Conversione da PDF con pdftotext; le figure (schema DigCompOrg) non sono riprodotte e restano come sole didascalie. Il testo contiene alcuni refusi dell’originale, segnalati più sotto.
Punti chiave
- Il contributo colloca l’innovazione dentro il quadro normativo italiano: il primo comma della legge 107/2015 darebbe «piena attuazione» all’apertura alla sperimentazione e all’innovazione contenuta nella legge sull’autonomia, e il Piano per la formazione dei docenti reso «obbligatoria, permanente e strutturale» dalla stessa legge è letto come leva dell’innovazione.
- Rassegna dei documenti europei e internazionali: Rethinking education (UNESCO, 2015), Opening up education (Commissione europea, 2013), Conclusioni del Consiglio del 12 maggio 2009 (ET 2020).
- Studio SCALE CCR – Up-scaling Creative Classrooms in Europe dell’IPTS, commissionato dalla DG EAC, condotto dal 2011 al 2013 su sette casi (tre europei: eTwinning, 1:1 Learning in Europe, Hellerup in Danimarca; quattro asiatici).
- DigCompOrg: quadro di riferimento europeo per le organizzazioni educative digitalmente competenti, formato da 7 elementi tematici, 15 sotto-elementi e 74 descrittori non gerarchici ma interconnessi, con uno spazio libero per aggiunte della scuola (fonte della figura: Kampylis, Punie, Devine, 2015).
- Le tre dimensioni lungo cui il digitale produce cambiamento: pedagogica, tecnologica, organizzativa (Panagiotis et al., 2015).
- La prima dimensione del framework, pratiche di leadership e governance, chiede che l’innovazione sia sostenuta da una visione strategica, da monitoraggio e valutazione costanti e dalla cura dello sviluppo professionale del personale.
- Il metodo di lavoro INDIRE: operazionalizzazione deduttiva delle dimensioni DigCompOrg sul contesto italiano, poi brainstorming valutativo con i ricercatori, infine un quadro di riferimento «in via di sperimentazione».
- Trasversali a tutte le dimensioni, i temi dell’inclusione e della continuità, in un processo che «a partire dal Dirigente scolastico dovrebbe coinvolgere la comunità scolastica».
Norme richiamate
- legge-107-2015 — «Il primo comma della Legge 107/2015»; e il Piano per la formazione dei docenti reso obbligatorio dalla stessa legge.
- Legge sull’autonomia: il testo scrive «Legge sull’autonomia 57/1997»; si tratta con ogni evidenza di un refuso per la legge 15 marzo 1997, n. 59 (legge-59-1997), che il capitolo colloca «venti anni» prima. La forma errata è riportata qui fedelmente e non va ripresa.
- Nota n. 2915 del 15 settembre 2016 — citata come anticipatrice del Piano per la formazione dei docenti; non ha pagina nel wiki.
- Conclusioni del Consiglio dell’Unione europea del 12 maggio 2009 sul quadro strategico ET 2020 — citate in nota; non hanno pagina nel wiki.
Entità e concetti
indire, autovalutazione-rav, digitalizzazione-scuola, inclusione-scolastica, continuita-educativa. Senza pagina nel wiki: DigCompOrg, SCALE CCR, eTwinning, IPTS/JRC, ITD-CNR, scuola innovativa come oggetto di valutazione.
Citazioni testuali rilevanti
«Un’organizzazione innovativa ha bisogno di alcune caratteristiche centrali: una forte leadership che dia linee precise per una vision innovativa e promuova cambiamenti dall’alto; uno staff interno e degli stakeholder capaci di assumersi responsabilità all’interno dell’organizzazione, per attivare interventi dal basso e creare una comunità di pratiche.»
«La creazione di un quadro di riferimento per la descrizione di scuole innovative è uno studio in fieri dei ricercatori di INDIRE.»
Uso per il dirigente scolastico
Offre una griglia per autovalutare il livello di innovazione dell’istituto accanto al RAV, soprattutto sulle dimensioni di leadership e sviluppo professionale. Materiale pedagogico e di ricerca: non fonda obblighi, e il quadro italiano vi è descritto come ancora sperimentale.
Domande aperte
- Il refuso «Legge sull’autonomia 57/1997» rende la citazione inutilizzabile senza la correzione in legge 59/1997.
- Il quadro di riferimento italiano è dichiarato «in fieri»: lo stato attuale del lavoro non è ricavabile dal testo.