Sommario

Articolo di Sara Mori, Francesca Rossi e Valentina Toci (INDIRE), in IUL Research, vol. 3 n. 5 (2022), pp. 44-62. Presenta uno studio che raccoglie il punto di vista del rappresentante dei genitori nel Consiglio di istituto rispetto alle dimensioni del framework INDIRE per la valutazione del livello di innovazione dell’organizzazione scolastica. Risultato: le scuole ottengono buoni punteggi su offerta formativa e aspetti gestionali, ma la partecipazione genitoriale resta incentrata sui colloqui sull’andamento dei figli.

Natura del documento

Articolo di ricerca empirica di un ente pubblico di ricerca: non è fonte del diritto; valore conoscitivo. Conversione dichiarata nel frontmatter: pdftotext; il testo è leggibile, con intestazioni di rivista e numeri di pagina nel corpo.

Punti chiave

  • Ricostruzione normativa sintetica: i decreti delegati del 1974 sanciscono l’avvio della collaborazione scuola-famiglia «dando a essa il carattere di una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica» (DPR 416/1974); con il Patto di corresponsabilità educativa (art. 5-bis del D.P.R. 235/2007) «non si parla più di partecipazione rappresentativa dei genitori, ma di corresponsabilità».
  • Il patto è «sottoscritto dal dirigente scolastico, dalla famiglia e dallo studente» e delinea principi e comportamenti che le parti condividono e si impegnano a rispettare.
  • Linee di indirizzo «Partecipazione dei genitori e corresponsabilità educativa», trasmesse dal MIUR nel 2012 (protocollo AOODGOS n. 3214 del 22/11/2012), redatte sulla base delle indicazioni del FONAGS (Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola) e dei FORAGS regionali: privilegiano «occasioni di incontro e di lavoro in cui i genitori possano esprimersi e dare il loro contributo».
  • Quadro teorico: Bronfenbrenner ed Epstein, con le formule school-like families e family-like schools.
  • Scuola come organizzazione che apprende (SLO): riferimento al documento OECD (Kools & Stoll, 2016) e alle sette dimensioni del modello di Watkins e Marsick (2003); il rapporto scuola-famiglia è una delle caratteristiche di una scuola capace di cambiare.
  • Spostamento della governance «da un assetto incentrato sulla programmazione pianificata verso una progettazione partecipata», che chiede alle famiglie di superare la partecipazione formale agli organi collegiali e alle scuole di introdurre modalità organizzative che favoriscano il coinvolgimento nei processi formativi.
  • Limite dichiarato dello studio: il rappresentante d’istituto, scelto come testimone privilegiato, non assicura la rappresentatività dell’universo della partecipazione genitoriale; alcune scuole non hanno risposto.

Norme richiamate

Con pagina nel wiki: dpr-416-1974 — citato per l’art. 1 sulla comunità scolastica; dpr-235-2007 — art. 5-bis, patto educativo di corresponsabilità.

Citata senza pagina nel wiki: Nota MIUR prot. AOODGOS n. 3214 del 22 novembre 2012, di trasmissione delle Linee di indirizzo «Partecipazione dei genitori e corresponsabilità educativa» — è una nota ministeriale e quindi non è fonte del diritto.

Entità e concetti

consiglio-istituto · collegio-docenti · organi-collegiali · ptof · autovalutazione-rav · patto-corresponsabilita · elezioni-organi-collegiali

Senza pagina propria nel wiki: FONAGS, FORAGS, INDIRE, School Learning Organization (SLO), progettazione partecipata, comunità educante.

Citazioni testuali rilevanti

«la riforma della ministra Letizia Moratti ha voluto stringere maggiormente tale relazione per mezzo del Patto di Corresponsabilità educativa (articolo 5-bis del DPR 235/2007): non si parla più di partecipazione rappresentativa dei genitori, ma di corresponsabilità.»

«Tale passaggio richiede alle famiglie il superamento di una partecipazione formale agli organi collegiali, mentre alle scuole si chiede di introdurre modalità organizzative che favoriscano il coinvolgimento dei genitori alla progettualità e ai processi formativi»

Uso per il dirigente scolastico

Documenta con dati il divario fra partecipazione formale e partecipazione effettiva dei genitori, e fornisce il riferimento preciso della nota ministeriale del 2012 su partecipazione e corresponsabilità, che è spesso citata e raramente localizzata. Utile per impostare la rendicontazione sociale e l’autovalutazione sulla dimensione «rapporto con le famiglie». Il richiamo al «superamento» della partecipazione formale va letto come integrazione, non come sostituzione: gli organi collegiali restano la sede deliberativa prevista dal dlgs-297-1994.

Domande aperte

  • La nota MIUR n. 3214/2012 e le Linee di indirizzo allegate non sono presenti in raw/circolari/ e non hanno pagina nel wiki.
  • L’attribuzione dell’introduzione del patto di corresponsabilità alla «riforma della ministra Letizia Moratti» è imprecisa sul piano cronologico: il D.P.R. 235/2007 è successivo a quel mandato.
  • I dati dello studio sono riferiti al 2022 e raccolti tramite un solo testimone per scuola.