Sommario
Articolo di Graziella Arazzi (docente comandata presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria), in IUL Research, vol. 3 n. 5 (2022), pp. 230-239. Propone di superare il dualismo scuola/territorio attraverso il modello epistemologico dei territoires apprenants: la scuola non si adegua al territorio né lo assorbe, ma coevolve con esso in una trama di connessioni mai definitive.
Natura del documento
Articolo scientifico di taglio epistemologico-pedagogico: non è fonte del diritto; valore teorico e orientativo. Conversione dichiarata nel frontmatter: pdftotext; il testo è leggibile, con numeri di pagina e intestazioni di rivista inseriti nel corpo.
Punti chiave
- Critica al modello dualistico novecentesco: la scuola «detiene l’egemonia nella creazione dei saperi», l’esterno è contesto produttivo che usa concetti sorti altrove; la divisione traspare anche nell’organizzazione dei percorsi di alternanza.
- Riferimento a Deleuze e Guattari e alla nozione di territoires apprenants (Gwiazdzinski e Cholat, 2020): movimenti globali di uomini, concetti e forme sociali che si innescano in un contesto geografico.
- Sei focus di arricchimento del sistema, elencati nell’introduzione: reti formative di lungo periodo fra soggetti diversi; formazione come apertura all’inatteso; comunicazione «neg-entropica»; stile pedagogico orientato alla reinvenzione; autovalutazione fra pari in un policentrismo sociale diffuso; educazione come trama di spazi e tempi eterogenei.
- Il passaggio dallo «spazio newtoniano» ai territori della complessità e l’uso della teoria dei sistemi viventi (Morin, von Foerster) come chiave per leggere scuola e territorio.
- Richiamo al Progetto nazionale RiGenerazione Scuola (Ministero dell’Istruzione, 2022) e alle forme di «scuola outdoor» e «patti di comunità» come esiti di un «percorso di resilienza sussidiaria».
- Ruolo del dirigente scolastico: condivide con lo staff «una leadership orizzontale» e assume «il ruolo di ingegnere sociale», accogliendo incertezze, disorientamento, improvvisazione; i docenti sono «educatori avventurieri» sui confini fra le discipline.
Norme richiamate
Nessuna norma citata nel testo. Il solo riferimento istituzionale è il Progetto nazionale RiGenerazione Scuola (Ministero dell’Istruzione, 2022), che è un programma ministeriale e non una fonte del diritto; non ha pagina nel wiki.
Entità e concetti
usr (affiliazione dell’autrice) · dirigenza-scolastica · autonomia-scolastica · autovalutazione-rav
Senza pagina propria nel wiki: territoires apprenants, coevoluzione scuola-territorio, patti di comunità, scuola diffusa, scuola estesa, leadership orizzontale, RiGenerazione Scuola.
Citazioni testuali rilevanti
«Il dirigente, condividendo con lo staff una leadership orizzontale e assumendo il ruolo di ingegnere sociale, segue il vettore di animazione dei luoghi, accogliendo incertezze, disorientamento, improvvisazione.»
«La scuola outdoor o la scuola che genera servizi per il territorio, analogamente al territorio che si federa con le scuole in patti di comunità, deve superare la logica di una relazione tra polarità distinte per innescare un inedito e necessario percorso di resilienza sussidiaria»
Uso per il dirigente scolastico
È un testo di inquadramento concettuale, non operativo e non giuridico: serve a disporre di un lessico per argomentare perché il rapporto con il territorio non si esaurisce in convenzioni e progetti. Utile al candidato che voglia aprire o chiudere una risposta sul rapporto scuola-territorio con una cornice teorica; inutilizzabile come fondamento di un atto.
Domande aperte
- L’articolo non collega la propria proposta agli istituti giuridici che governano il rapporto scuola-territorio (accordi di rete, convenzioni, patti): resta su un piano epistemologico.
- Il riferimento ai «patti di comunità» è generico e non distingue patto di collaborazione e patto educativo di comunità.