Sommario
Dispensa di studio che rielabora la videolezione 6.2 del corso INDIRE FOVI (circa 37 minuti, relatrici Serena Greco e Valentina Toci, INDIRE), articolata in due parti: un quadro teorico sulla relazione scuola-famiglia e scuola-territorio (Chrispeels, Fullan, Epstein, Orr) e una parte operativa che mutua dal project management gli strumenti di stakeholder engagement: mappatura, matrice di rilevanza, registro degli stakeholder, piano di gestione e comunicazione.
Natura del documento
Rielaborazione testuale di una videolezione (dispensa di studio) di un corso di formazione in servizio: non è fonte del diritto; valore formativo e operativo. La nota metodologica dichiara quattro fonti: trascrizione Whisper normalizzata, testo delle slide, scheda «Attività corsista» e bibliografia della lezione; non esiste un testo integrale ufficiale. I contenuti presenti solo nelle slide sono marcati (slide). Conversione dichiarata nel frontmatter: gia markdown.
Punti chiave
- Tre versanti di lavoro della scuola (slide): rapporti con le famiglie oltre gli organi collegiali; rapporti con terzo settore e territorio (musei, biblioteche, outdoor education, service learning); patti educativi di comunità, progettazione partecipata e patti di corresponsabilità.
- Chrispeels (1996): la relazione famiglia-scuola «è prima di tutto una questione di atteggiamenti»; tre condizioni (interesse per i singoli genitori; capacità dei docenti di lavorare sui propri stereotipi; lavoro sistematico sui singoli studenti).
- Fullan (1997): la partnership non va lasciata «all’accidentalità e al caso» ma esplicitata da una precisa strategia; la partnership «non implica l’abbattimento dei confini»: ciascuno mantiene ruoli e funzioni.
- Modello di Epstein: sei tipi di coinvolgimento — parenting, communicating, volunteering, learning at home, decision making, collaborating with the community — con l’indicazione che la comunicazione deve essere bidirezionale.
- Il «luogo» come proposta curricolare: quattro ragioni tratte da D. Orr, Place and Pedagogy (2012) — unisce «intellect with experience»; i luoghi sono laboratori di diversità e complessità; mette alla prova competenze trasversali e life skills; è antidoto alla dissoluzione del senso di comunità (Dewey, 1927), con la distinzione fra residenti e abitanti.
- Definizione di stakeholder per la scuola: soggetto portatore di interesse verso cui l’organizzazione ha un dovere di accountability, cioè di «dare conto».
- Schema del Gruppo di studio per il Bilancio Sociale (La rendicontazione sociale degli istituti scolastici, Documenti di ricerca n. 13), su quattro colonne: dimensioni, domande guida, fasi (mappatura, strategia di relazione, analisi della specificità territoriale, principi di coinvolgimento), obiettivi.
- Matrice partecipazione / visione di sviluppo attribuita ad Angelo Paletta (Università di Bologna): stakeholder secondario (costruzione di senso e consenso), passivo (coinvolgimento), disorientato (comunicazione), partner strategico (co-produzione).
- Piano di gestione in cinque passi: 1) elencare gli stakeholder; 2) categorizzarli per gruppo di interesse (primari/secondari) o per tipologia (istituzioni, associazioni, fornitori); 3) definirne la rilevanza con la matrice potere-influenza / interesse (marginale, appetibile, «debole», chiave), con gli studenti come esempio di stakeholder «debole»; 3.1) costruire il registro degli stakeholder; 4) definire approccio (informativo, consultivo, collaborativo), modalità e frequenza (una tantum, mensile, settimanale, continua); 5) compilare il modello di piano di gestione e comunicazione.
- Attività per il corsista: rileggere un progetto educativo già realizzato applicando matrice di rilevanza, registro e piano di engagement.
Norme richiamate
La dispensa cita una sola norma, senza estremi: «la legge sull’educazione civica del 2019, che nelle linee guida attuative invita a costruire sinergie e partnership con le associazioni dei genitori e del terzo settore». Nel wiki la legge corrispondente è legge-92-2019; le linee guida vigenti al momento dell’ingest sono dm-183-2024-educazione-civica, ma la dispensa non le identifica.
Richiamati senza estremi anche: gli organi collegiali (come forma di partecipazione da superare), i patti di corresponsabilità (cfr. patto-corresponsabilita e dpr-235-2007, art. 5-bis, non citato dalla dispensa) e il Piano Estate come occasione di service learning. Nessun altro riferimento normativo.
Entità e concetti
consiglio-istituto · collegio-docenti · ente-locale-proprietario · ptof · organi-collegiali · patto-corresponsabilita · rendicontazione-sociale · predisposizione-ptof
Senza pagina propria nel wiki: stakeholder, stakeholder engagement, accountability, registro degli stakeholder, matrice potere-influenza/interesse, piano di gestione e comunicazione, learning community, comunità educante, parent partnership, service learning, outdoor education, Piano Estate, patti educativi di comunità, Gruppo di studio per il Bilancio Sociale.
Citazioni testuali rilevanti
«La relazione famiglia scuola è prima di tutto una questione di atteggiamenti. L’insegnante gioca un ruolo molto importante nella costruzione di una buona relazione» (Chrispeels, 1996)
«La partnership e la relazione tra scuola, famiglia e resto della comunità non dovrebbe essere regolata dall’accidentalità e dal caso, ma al contrario dovrebbe essere esplicitata da una precisa strategia che definisca tutti i membri in qualità di soggetti attivi.» (Fullan, 1997)
«Con “Stakeholder engagement” si intende l’impegno a far proprio il principio dell’inclusione, il che significa riconoscere agli stakeholder il diritto ad essere ascoltati ed accettare l’impegno di rendicontare la propria attività e le proprie scelte» (slide)
Uso per il dirigente scolastico
È materiale organizzativo e gestionale, non giuridico: fornisce strumenti per impostare in modo documentato il coinvolgimento di famiglie, enti locali, terzo settore e fornitori in un progetto o nella costruzione del PTOF, e si salda con gli adempimenti di rendicontazione sociale previsti dal procedimento di valutazione (rendicontazione-sociale, dpr-80-2013, norma che la dispensa non cita). Attenzione a due punti: la dispensa tratta gli organi collegiali come strumento «da superare», mentre restano la sede legale della partecipazione; e il registro degli stakeholder comporta trattamento di dati personali (nominativi, contatti, «atteggiamento verso il progetto»), profilo che il materiale non affronta.
Contraddizioni o tensioni
- La partecipazione delle famiglie è descritta come qualcosa che «va oltre il semplice coinvolgimento negli organi collegiali»: la formula può essere letta come un ridimensionamento della partecipazione istituzionale disciplinata dal dlgs-297-1994, che invece resta il canale formale e deliberativo.
- Il «registro degli stakeholder» prevede la registrazione di un giudizio sull’atteggiamento della persona (positivo, supportivo, resistente): il materiale non pone il problema della liceità e della proporzionalità del trattamento.
Domande aperte
- La scheda di attività allegata reca l’intestazione «Attività lezione 6.3» pur essendo riferita alla 6.2: incongruenza segnalata dalla dispensa stessa.
- Le fonti degli strumenti sono indicate in modo disomogeneo: la matrice potere-interesse è attribuita genericamente a «Freeman e poi Mendelow, e successivamente altri studiosi»; la matrice partecipazione/visione a «A. Paletta – Università di Bologna» senza riferimento bibliografico.
- Il documento La rendicontazione sociale degli istituti scolastici, Documenti di ricerca n. 13 del Gruppo di studio per il Bilancio Sociale, è citato senza anno.
- La «legge sull’educazione civica del 2019» e le sue linee guida non sono identificate con gli estremi.