Traccia
La scuola attiva corsi opzionali pomeridiani (robotica, teatro, certificazioni linguistiche) frequentati da una parte degli studenti. I docenti chiedono se gli esiti vadano valutati e se debbano comparire nel documento di valutazione; le famiglie chiedono che siano riconosciuti come credito. Il candidato chiarisca.
Quadro normativo
- Artt. 4, 8 e 9 dpr-275-1999: curricolo obbligatorio, quota di autonomia, ampliamento dell’offerta formativa.
- dlgs-62-2017 per valutazione e credito scolastico; dlgs-13-2013 per il riconoscimento delle competenze.
- legge-107-2015 per il PTOF e il curriculum dello studente.
Impostazione della risposta
- Distinguere tre piani: curricolo obbligatorio, quota di curricolo definita dalla scuola (parte dell’orario ordinamentale), attività di ampliamento facoltative e aggiuntive.
- Le attività facoltative non entrano nella valutazione disciplinare: non possono incidere sui voti delle discipline né essere condizione per l’ammissione. Ammetterlo creerebbe una disparità fra chi le frequenta e chi no.
- Valorizzazione legittima: attestazione della frequenza e delle competenze acquisite, inserimento nel curriculum dello studente, considerazione nell’ambito dei criteri di attribuzione del credito scolastico nel secondo ciclo, se il Collegio li ha deliberati e resi noti.
- Progettazione e trasparenza: finalità, destinatari, criteri di accesso in caso di posti limitati, eventuale contributo, tutti deliberati e inseriti nel PTOF.
- Equità: prevedere misure perché il costo non escluda nessuno e diversificare l’offerta sul territorio.
- Risorse: incarichi formalizzati, iscrizione in bilancio, rendicontazione.
Atti da produrre
Delibere di Collegio e Consiglio, progetto nel PTOF, criteri di accesso, attestazioni finali, criteri del credito scolastico, rendicontazione.
Errori da evitare
- Far incidere le attività facoltative sui voti curricolari.
- Attività a numero chiuso senza criteri pubblicati.
- Contributi non deliberati né rendicontati.