Traccia
Un istituto di istruzione superiore registra un calo delle iscrizioni e un alto tasso di abbandoni al primo anno. Il dirigente vuole riprogettare l’orientamento in ingresso. Il candidato illustri come procede.
Quadro di riferimento
- dm-328-2022-linee-guida-orientamento (linee guida per l’orientamento e tutor); dpr-275-1999.
- dpr-80-2013 per il collegamento con il RAV; raccomandazione-ue-2022-successo-scolastico.
Impostazione della risposta
- Leggere i dati prima: da quali scuole provengono gli iscritti, con quale consiglio orientativo, quanti abbandonano e quando, quali indirizzi perdono studenti. Il calo di iscrizioni e gli abbandoni possono avere cause diverse.
- Distinguere promozione e orientamento: gli open day promuovono; l’orientamento aiuta a scegliere. Se l’istituto attrae studenti che poi abbandonano, il problema è che promuove senza orientare.
- Strumenti: attività laboratoriali con le terze medie, moduli di orientamento curricolare previsti dalle linee guida, docente tutor e docente orientatore, E-Portfolio dello studente, colloqui con le famiglie.
- Raccordo con il primo ciclo: confronto sui consigli orientativi, restituzione degli esiti del primo anno alle scuole di provenienza. È lo strumento più efficace e il meno usato.
- Accoglienza e riorientamento: percorsi di accoglienza al primo anno, monitoraggio precoce delle difficoltà, passaggi assistiti verso altri indirizzi o percorsi di IeFP invece dell’abbandono.
- Valutare: indicatori nel RAV e nel PdM, verifica annuale.
Atti da produrre
Analisi dei dati, progetto di orientamento nel PTOF, nomine di tutor e orientatore, accordi con le scuole del primo ciclo, protocollo di accoglienza e riorientamento, monitoraggio.
Errori da evitare
- Confondere marketing e orientamento.
- Non restituire gli esiti alle scuole di provenienza.
- Gestire gli abbandoni come fatto individuale.
Collegamenti
continuita-educativa · valutazione-esiti-a-distanza · vigilanza-obbligo-istruzione