Traccia
Il dirigente intende promuovere una progettazione interdisciplinare in un istituto dove i dipartimenti lavorano separatamente e la programmazione è una somma di programmi disciplinari. Il candidato illustri come procede.
Quadro normativo
- Art. 8 dpr-275-1999 e dm-221-2025-indicazioni-nazionali (o dm-211-2010 per i licei).
- raccomandazione-ue-2018-competenze-chiave; legge-92-2019 per l’educazione civica come insegnamento trasversale.
- dlgs-62-2017 per la certificazione delle competenze.
Impostazione della risposta
- Partire da un vincolo già esistente: l’educazione civica è per legge trasversale e la certificazione delle competenze richiede evidenze non disciplinari. La progettazione interdisciplinare non è una preferenza del dirigente, è una conseguenza dell’impianto normativo.
- Atto di indirizzo: indicare la progettazione per competenze come priorità, collegandola agli esiti del RAV.
- Organizzazione: dipartimenti con momenti di lavoro comune, figure di coordinamento, tempi dedicati nel piano annuale delle attività, uso dell’organico dell’autonomia per le compresenze.
- Strumenti: unità di apprendimento interdisciplinari con compiti autentici, rubriche di valutazione condivise, prove esperte. Senza rubriche comuni l’interdisciplinarità resta un’intenzione.
- Formazione mirata nel piano di istituto e disseminazione delle esperienze riuscite.
- Verifica: monitoraggio degli esiti e ricaduta sui documenti (PTOF, criteri di valutazione, certificazione delle competenze).
Atti da produrre
Atto di indirizzo, delibere del Collegio, piano annuale delle attività con tempi dedicati, format di UdA e rubriche, piano di formazione, monitoraggio.
Errori da evitare
- Imporre la metodologia per circolare senza costruire le condizioni organizzative.
- Progetti interdisciplinari senza criteri di valutazione condivisi.
- Non collegare la scelta agli esiti del RAV.
Collegamenti
curricolo · atto-indirizzo-dirigente · certificazione-competenze