Quando si usa
Per comunicare una modifica temporanea o permanente dell’orario delle lezioni, un adattamento del calendario scolastico, una sospensione delle attività, l’ingresso o l’uscita anticipati. È il modello che tocca più persone e quello in cui un’ambiguità sull’orario produce il danno più immediato: alunni davanti a un cancello chiuso.
Base normativa
- Art. 74, cc. 1-3 dlgs-297-1994 — l’anno scolastico va dal 1° settembre al 31 agosto, le attività didattiche si svolgono fra il 1° settembre e il 30 giugno, alle lezioni sono assegnati almeno 200 giorni: è il limite invalicabile di ogni adattamento.
- Art. 5, cc. 2 e 3 dpr-275-1999 — gli adattamenti del calendario sono stabiliti dall’istituzione scolastica in relazione al PTOF, nel rispetto delle competenze delle Regioni in materia di calendario (art. 138, c. 1, lett. d) del dlgs-112-1998); l’orario è organizzato in modo flessibile, fermi restando l’articolazione in non meno di cinque giorni settimanali e il monte ore annuale.
- Art. 10, c. 3, lett. c) dlgs-297-1994 — l’adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali è deliberato dal Consiglio di istituto.
- Art. 25, c. 2 dlgs-165-2001 — l’organizzazione del servizio, una volta fissata la cornice, spetta al dirigente.
Chi decide, chi firma, chi riceve
L’adattamento del calendario è delibera del Consiglio di istituto entro la cornice regionale; l’articolazione oraria interna è disposizione organizzativa del dirigente, sentite le proposte del Collegio (art. 7, c. 2, lett. b) dlgs-297-1994). La circolare è firmata dal dirigente e cita la delibera o la nota regionale presupposta. Destinatari: studenti, famiglie, personale docente e ATA delle sedi coinvolte.
Contenuto obbligato
| Elemento | Base normativa | Vincolo |
|---|---|---|
| Delibera o atto presupposto (Consiglio di istituto, calendario regionale) | art. 10, c. 3, lett. c) dlgs-297-1994 | obbligatorio |
| Data o periodo esatto della variazione | — | obbligatorio |
| Orario di ingresso e di uscita, per ciascuna classe o sede interessata | — | obbligatorio |
| Indicazione se il servizio di vigilanza all’ingresso è garantito | art. 10, c. 3, lett. a) dlgs-297-1994; vigilanza-alunni | obbligatorio quando l’orario anticipa o posticipa |
| Effetti su trasporto, mensa, servizi dell’ente locale | — | obbligatorio se coinvolti |
| Salvaguardia del monte ore e dei 200 giorni | art. 74, c. 3 dlgs-297-1994 | da verificare prima di emettere |
Termini
Nessun termine legale di preavviso. Il preavviso ragionevole è quello che consente alle famiglie di riorganizzarsi: per l’uscita anticipata di minori, la comunicazione tardiva è la causa più frequente di contestazione in materia di vigilanza.
Pubblicazione e conservazione
Registro elettronico e sito nella sezione circolari; per le variazioni che incidono su trasporto o mensa, comunicazione all’ente locale proprietario (ente-locale-proprietario). Conservazione con il protocollo.
Limiti e dati personali
Non indicare i nomi dei docenti assenti che causano la variazione né il motivo dell’assenza: è un dato personale, talvolta un dato sulla salute. Si scrive che l’orario varia, non perché varia.
Modello
Oggetto: Variazione dell'orario delle lezioni - {{DATA_O_PERIODO}}
Agli studenti e alle famiglie delle classi {{CLASSI}}
Al personale docente e ATA
{{SEDE_O_PLESSI}}
In attuazione di {{DELIBERA_O_ATTO_PRESUPPOSTO}}, nel giorno {{DATA_O_PERIODO}} le lezioni
si svolgeranno secondo l'orario di seguito indicato.
Orario
- Classi interessate: {{CLASSI}}
- Ingresso: {{ORA_INGRESSO}}
- Uscita: {{ORA_USCITA}}
- Sede: {{SEDE_O_PLESSI}}
Vigilanza e servizi
- Vigilanza garantita a partire dalle {{ORA_VIGILANZA}}.
- Trasporto e mensa: {{EFFETTI_SU_SERVIZI}}.
Cosa fare
Le famiglie prendono visione dell'orario e provvedono a {{ADEMPIMENTO_FAMIGLIE}}.
Il personale in servizio nelle fasce interessate osserva l'orario indicato.
Il Dirigente scolastico
{{FIRMA_DIGITALE}}Campi da compilare
| Segnaposto | Cosa scrivere | Obbligatorio |
|---|---|---|
{{DATA_O_PERIODO}} | data singola o intervallo, per esteso | sì |
{{CLASSI}} | classi o sezioni; «tutte le classi» se generale | sì |
{{SEDE_O_PLESSI}} | sedi coinvolte | sì |
{{DELIBERA_O_ATTO_PRESUPPOSTO}} | delibera del Consiglio di istituto n. … del …, o nota regionale sul calendario | sì |
{{ORA_INGRESSO}}, {{ORA_USCITA}} | formato HH:MM | sì |
{{ORA_VIGILANZA}} | orario da cui il personale è presente | sì |
{{EFFETTI_SU_SERVIZI}} | effetti su trasporto e mensa, o «invariati» | sì |
{{ADEMPIMENTO_FAMIGLIE}} | che cosa devono fare: nulla, ritirare il minore, firmare l’autorizzazione | sì |
{{FIRMA_DIGITALE}} | firma digitale del dirigente: il documento informatico non porta firme scansionate | sì |
Errori ricorrenti
- Variazione disposta senza verificare il rispetto dei 200 giorni e del monte ore (art. 74, c. 3 dlgs-297-1994).
- Adattamento del calendario deciso dal dirigente in luogo del Consiglio di istituto.
- Uscita anticipata comunicata il giorno stesso, senza raccogliere l’autorizzazione delle famiglie dei minori.
- Silenzio sulla vigilanza: l’orario cambia e nessuno sa da quando c’è qualcuno a scuola.
Uso concorsuale
Traccia. Un guasto all’impianto di riscaldamento impone di ridurre l’orario delle lezioni per una settimana in uno dei plessi. Il candidato indichi chi è competente a decidere, quali vincoli ordinamentali vanno rispettati, quali soggetti esterni vanno coinvolti e quale comunicazione va resa alle famiglie.
Che cosa deve emergere. Il limite dei 200 giorni e del monte ore (art. 74 dlgs-297-1994); la competenza del Consiglio di istituto sull’adattamento del calendario (art. 10, c. 3, lett. c)) e quella regionale sul calendario scolastico (art. 5, c. 2 dpr-275-1999); la responsabilità dell’ente locale proprietario sull’edificio (art. 3 legge-23-1996); il rapporto con il dlgs-81-2008 se l’ambiente non è idoneo; la vigilanza sui minori; il recupero delle ore.
Errori che pesano. Considerare la riduzione d’orario una scelta libera del dirigente; dimenticare l’ente locale; non dire alle famiglie da che ora i figli sono sorvegliati.
Collegamenti
circolare-di-istituto · autonomia-scolastica · vigilanza-alunni · consiglio-istituto · ente-locale-proprietario
Fonti
dlgs-297-1994 · dpr-275-1999 · dlgs-112-1998 · dlgs-165-2001