Sommario
Volume integrale in lingua inglese dell’OCSE, The OECD Handbook for Innovative Learning Environments (OECD Publishing, 2017), esito decennale del progetto Innovative Learning Environments (ILE) del CERI. È rivolto a chi opera nella leadership educativa, nelle politiche e nella pratica e offre quattro quadri concettuali sintetici, ciascuno accompagnato da strumenti operativi di autoanalisi. Nel modulo FOVI è il testo da cui proviene il modello a tre livelli (micro, meso, meta) usato nella lezione 1.1 accanto a quello di Bronfenbrenner.
Natura del documento
Pubblicazione di organizzazione internazionale (OCSE), convertita da PDF con pdftotext; il file è molto esteso e contiene tabelle e figure che la conversione rende poco leggibili. Non è fonte del diritto: valore orientativo e metodologico. Il testo stesso avverte che le opinioni espresse non riflettono necessariamente le posizioni ufficiali dei Paesi membri.
Punti chiave
- Struttura in quattro capitoli, ciascuno con una sintesi non tecnica e una batteria di strumenti (Tool) di autovalutazione.
- Capitolo 1 — I sette Learning Principles (dal rapporto The Nature of Learning, 2010): gli studenti come partecipanti centrali e attivi; natura sociale dell’apprendimento e apprendimento cooperativo ben organizzato; attenzione a motivazioni ed emozioni; sensibilità alle differenze individuali e alle conoscenze pregresse; programmi impegnativi per tutti senza sovraccarico; chiarezza delle aspettative e valutazione formativa; promozione della «horizontal connectedness» fra saperi, discipline, comunità e mondo esterno.
- Il testo precisa che i sette principi non sono un menu da cui scegliere: vanno assunti insieme, pur potendo essere affrontati per priorità.
- Capitolo 2 — Il quadro «7+3»: i 7 principi combinati con tre arene di innovazione — il pedagogical core, la learning leadership, le partnerships; il capitolo usa il quadro anche per collocare il ruolo delle tecnologie.
- Capitolo 3 — Learning leadership e pensiero valutativo: la leadership dell’apprendimento come condizione di riforma e innovazione, sociale e connessa, che coinvolge anche partner esterni; l’evaluative thinking come sequenza di passi con cicli di retroazione (definire l’innovazione, individuare gli scopi della valutazione, formulare le domande, raccogliere evidenze adeguate allo scopo, analizzarle, interpretarle, mobilitare la conoscenza prodotta).
- Capitolo 4 — Trasformazione e cambiamento negli ecosistemi di apprendimento: ripensamento dei livelli di sistema, caratteristiche delle strategie di innovazione, rappresentazione degli ecosistemi di apprendimento in rete (Figura 4.5 «Weakly- and strongly-networked learning systems»), scenari sul futuro della professione docente.
- Il capitolo 4 afferma che gli approcci tradizionali, centrati sulla dicotomia top-down/bottom-up e sui livelli di decentramento, sono troppo angusti per gli ecosistemi educativi contemporanei, pur restando i governi centrali nel determinare struttura e distribuzione delle opportunità di apprendimento.
- Gli strumenti più citati nel modulo: Tool 1.2 «Spiral of Inquiry», Tool 2.3 «Getting the most from our partners», Tool 4.3 «How horizontally connected is our system?».
Norme richiamate
Nessuna norma italiana citata nel testo.
Entità e concetti
- autonomia-scolastica · curricolo · dirigenza-scolastica · sistemi-educativi-ue
- Enti e progetti citati senza pagina
entity/: OECD/OCSE, CERI (Centre for Educational Research and Innovation), progetto ILE. - Concetti nuovi: learning principles, pedagogical core, learning leadership, evaluative thinking, learning ecosystem, weakly/strongly-networked learning system.
Citazioni testuali rilevanti
“LEARNING PRINCIPLE SEVEN: The learning environment strongly promotes ‘horizontal connectedness’ across areas of knowledge and subjects as well as to the community and the wider world.”
“The force and relevance of these learning principles do not reside in each one taken in isolation - they are not a menu from which to ‘cherry pick’ some favourites while ignoring the rest.”
Uso per il dirigente scolastico
È un manuale di autodiagnosi dell’organizzazione didattica, non un documento di politica vincolante: gli strumenti dei quattro capitoli possono essere adattati per il lavoro del nucleo interno di valutazione o per l’istruttoria del PTOF. Per il concorso vale soprattutto come origine del lessico («ambienti di apprendimento innovativi», «leadership per l’apprendimento», «connessione orizzontale») che ricorre nei documenti ministeriali e nei bandi, senza che questo ne faccia una fonte.
Domande aperte
- Il testo è in inglese e non risulta disponibile in traduzione ufficiale fra i materiali del corso.
- Le figure e le griglie degli strumenti sono in larga parte illeggibili nella conversione: per usarle occorre l’originale in
raw/assets/. - La corrispondenza fra i livelli OECD (micro, meso, meta) e quelli di Bronfenbrenner (micro, meso, eso, macro, crono) non è esplicitata dal volume: è la slide 1.1 a proporne una sintesi per la scuola italiana.