Sommario
Slide della videolezione 1.1 «La scuola come ecosistema», di Giuseppina Rita Jose Mangione, prima ricercatrice INDIRE e responsabile della struttura di ricerca «Modelli organizzativi, metodologie e curricolo». La lezione mette a confronto il modello ecologico di Bronfenbrenner, centrato sullo studente, e il modello OECD dell’Handbook for Innovative Learning Environments, centrato sul sistema scuola, e ne propone una sintesi empirica a tre livelli (micro, meso, macro) per la scuola italiana.
Natura del documento
Set di slide di videolezione, convertito da PDF con pdftotext. Il testo è frammentario per effetto della conversione: tabelle e schemi compaiono come colonne di parole accostate. Non è fonte del diritto: valore formativo ed espositivo.
Punti chiave
- Definizione di ecologia dell’educazione attribuita a Bateson (1972) e richiamo a OECD 2015 per la comprensione sistemica delle interconnessioni.
- La scuola come ecosistema: interazioni sociali fra i membri della comunità come fattori «biotici»; curricolo, cultura, posizione fisica della scuola come fattori «abiotici».
- Necessità di una «alfabetizzazione ecologica» per gestire sistemi complessi; le figure di sistema come equilibrio fra stabilità e cambiamento.
- Cinque livelli nel modello di Bronfenbrenner: microsistema, mesosistema, esosistema, macrosistema, cronosistema (quest’ultimo è l’influenza del tempo e degli eventi storici).
- Tre livelli nel modello OECD: microsistema, mesosistema, metasistema.
- Differenza fra i due modelli dichiarata nelle slide: in Bronfenbrenner il centro è lo studente come individuo, nel modello OECD è il sistema scuola come entità complessa e dinamica.
- Due esempi applicativi: la dimensione organizzativa (calendario scolastico e standard a livello macro, orario docenti e gestione spazi a livello meso, allocazione giornaliera a livello micro) e la scelta del curricolo (norme nazionali e valori stabiliti dal MIM a livello macro, scelte curricolari della comunità scolastica a livello meso, metodologie didattiche a livello micro).
- Elenco non esaustivo di ruoli per livello: micro (tutor per i neoimmessi in ruolo, innovatori didattici, responsabili del mentoring, coordinatori disciplinari, coordinatori di progetti educativi); meso (referenti PCTO, referenti per l’internazionalizzazione, referenti per le alleanze territoriali e i patti educativi, responsabili per le reti di innovazione); macro (esperti di politiche educative, consulenti culturali, coordinatori delle emergenze, analisti di dati educativi).
- Due studi di caso segnalati nelle slide: il ruolo dell’USR nell’ecosistema scuola, con Ettore Acerra, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania; il ruolo delle Reti nella prospettiva europea, con Patricia Wastiau di European Schoolnet.
- Chiusura sulla combinazione fra formale, informale e non formale come forma di orizzontalità e connessione della scuola con il territorio.
Norme richiamate
Nessuna norma citata nel testo. Il MIM è nominato come livello macro che stabilisce norme e valori del curricolo, senza riferimento a un atto.
Entità e concetti
- mim · usr
- curricolo · autonomia-scolastica · pcto · organico-autonomia
- Enti citati senza pagina
entity/: INDIRE, OECD, European Schoolnet. - Concetti nuovi: alfabetizzazione ecologica, cronosistema, patti educativi di comunità, figure di sistema.
Citazioni testuali rilevanti
“Le interazioni sociali che avvengono tra i membri della comunità e il sistema scolastico sono fattori biotici. Le interazioni tra i membri e i componenti non viventi, come il curriculum, la cultura, la posizione fisica della scuola, ecc., sono i fattori abiotici.”
“Nel modello di Brofrenbrenner al centro dell’attenzione è lo studente come individuo… Nel modello proposto dall’OECD l’attenzione è sul sistema scuola come entità complessa e dinamica.”
Uso per il dirigente scolastico
Fornisce una mappa dei ruoli di middle management per livello di sistema, utile quando si disegna l’organigramma funzionale e si motivano gli incarichi nel PTOF. Attenzione però: l’elenco dei ruoli è una proposta pedagogico-organizzativa, dichiaratamente non esaustiva, e non corrisponde a figure previste da norme o dal CCNL; l’attribuzione di funzioni e compensi segue altre regole.
Domande aperte
- Le slide citano «Bateson 1972» mentre la bibliografia della lezione 1.2 riporta l’edizione italiana del 1977: estremi non allineati fra i materiali.
- Il nome di Bronfenbrenner è reso in più grafie diverse («Brofrenbrenner», «Brofenbrenner») nei materiali del modulo.
- Gli studi di caso (Acerra, Wastiau) sono videocontributi non presenti in questa cartella.