Sommario

Dispensa di studio della lezione 4.1 del percorso INDIRE FOVI (figure di sistema, prima annualità 2025-26), relatrici Francesca Storai e Sara Mori (INDIRE). Ricostruisce come la scuola passa dall’autovalutazione al miglioramento: quali dati usare per decidere, come si strutturano le decisioni di gruppo, quali sono i momenti cruciali di scelta (RAV, PTOF, PdM) e quali modelli di riferimento (CAF, DASI, ciclo PDCA) guidano il miglioramento continuo. È costruita su tre fonti dichiarate: la trascrizione normalizzata della videolezione, le slide 4.1 e la bibliografia del corso.

Natura del documento

Rielaborazione testuale di una videolezione di formazione in servizio, redatta per lo studio. Non è fonte del diritto: ha valore formativo e orientativo, e i riferimenti normativi che contiene (d.P.R. 275/1999, legge 107/2015, d.lgs. 150/2009) sono citati in forma generica, senza indicazione di articolo e comma. Il documento dichiara i propri limiti: per questa lezione non esiste un «Testo integrale videolezione» ufficiale, alcuni passaggi della registrazione non sono ricostruibili e i contenuti presenti solo nelle slide sono marcati (slide).

Punti chiave

  • Modello integrato multilivello del sistema educativo (nelle slide «riadattato da J. Sheerens, 2018»): sistema, scuola, classe, studenti. I legami dentro ciascun livello sono forti, quelli fra livelli sono deboli: un intervento deciso a un livello non si trasmette automaticamente agli altri.
  • Lettura italiana dello schema: micro (classe), meso (figure di sistema e docenti con incarico), macro (governance e dirigente scolastico); tutti i livelli poggiano sull’autonomia scolastica (organizzativa, di ricerca, funzionale).
  • Il miglioramento si colloca nella sezione 2 del PTOF, «Le scelte strategiche» (obiettivi formativi prioritari, Piano di miglioramento, elementi di innovazione): la dispensa riporta l’elenco delle cinque sezioni della piattaforma PTOF.
  • Il decision making ha due aspetti da considerare entrambi (Townsley & Snyder, 2022): i contenuti (che cosa si decide e perché) e i processi (come si decide e chi ha il ruolo di decidere); e due funzioni, interna (empowerment ed efficacia collettiva) ed esterna (rendicontazione sociale).
  • Tipologie di dati utili alla decisione: risultati dei test standardizzati, evidenze raccolte dai docenti in classe, indagini di soddisfazione, dati statistici e contestuali (abbandoni, turnover e malattia degli insegnanti, situazione socio-economica, risorse locali).
  • Tre elementi della scelta, ciascuno con domande guida: contesto (anche l’ESCS dell’utenza), risorse a disposizione, risultati attesi (coerenza con la linea strategica, la mission e la vision).
  • Tre momenti cruciali di scelta: il RAV (scelta delle priorità), il PTOF (scelta dell’identità e delle attività), il PdM (scelta degli interventi).
  • Decisioni di gruppo (Janis, 1972): pensiero di gruppo, rischio maggiore rispetto alla scelta individuale, accettazione del conflitto, livello di partecipazione; la negoziazione (Mariani, 2002) come decisione congiunta di più attori.
  • Due modelli di miglioramento continuo: CAF (Common Assessment Framework), collegato al ciclo PDCA di Deming, e DASI (Dynamic Approach to School Improvement, Creemers e Kyriakides, 2012); il miglioramento non è una «somma di progetti» ma un disegno complessivo (Allulli, 2010).
  • Cinque parole chiave delle scelte di miglioramento, che le slide rimandano al d.lgs. 150/2009: priorità, integrazione, responsabilità, collaborazione, diffusione.

Norme richiamate

  • dpr-275-1999 — citato nel parlato come fonte delle forme di autonomia (organizzativa, di ricerca, funzionale); nessun articolo indicato.
  • legge-107-2015 — indicata come la norma che ha rafforzato le forme di autonomia e che prevede la pianificazione triennale; nessun comma indicato.
  • dlgs-150-2009 — «decreto legislativo del 27 ottobre 2009, numero 150», richiamato nelle slide accanto alle cinque parole chiave del miglioramento, senza indicazione di articolo.

Entità e concetti

invalsi (implicito nei test standardizzati), indire, ptof, autovalutazione-rav, autonomia-scolastica, rav-piano-miglioramento, predisposizione-ptof, rendicontazione-sociale. Concetti introdotti dal documento e privi di pagina nel wiki: decision making e problem solving organizzativo, efficacia scolastica (school effectiveness), modello multilivello, CAF, DASI, ciclo PDCA, empowerment e autoefficacia collettiva, albero dei problemi, ESCS, organizzazione che apprende.

Citazioni testuali rilevanti

«EFFICACIA: grado d’impatto dell’azione educativa, capacità di trasformazione, capacità di incidere sulla valorizzazione e sul miglioramento delle situazioni di partenza» (Betts e Loveless, 2005, come riportato nelle slide)

«Il miglioramento non è una “somma di progetti” quanto piuttosto una scelta strategica.»

«Valutare significa analizzare se un’azione intrapresa per uno scopo corrispondente ad un interesse collettivo abbia ottenuto gli effetti desiderati o altri: esprimere un giudizio rispetto a questo scostamento.» (Stame, 1998, come riportato nelle slide)

Uso per il dirigente scolastico

Offre al dirigente e allo staff un lessico ordinato per condurre il passaggio dal RAV al Piano di miglioramento e per motivare le scelte davanti al collegio: quali dati portare al tavolo, come distinguere contenuti e processi della decisione, perché il PdM non può essere la somma dei progetti. Per il candidato al concorso è utile come inquadramento pedagogico-organizzativo del ciclo del SNV, non come fonte normativa: per obblighi, competenze e termini occorre risalire a dpr-80-2013 e legge-107-2015.

Domande aperte

  • Le slide rinviano al d.lgs. 150/2009 senza articolo: il nesso fra le cinque parole chiave e il testo del decreto resta da verificare sulla norma.
  • La sezione 5 della piattaforma PTOF è indicata come «di prossima pubblicazione»: le slide non sono datate e il dato può essere superato.
  • Il riferimento alle neuroscienze a sostegno del valore del feedback è dichiarato non ricostruibile dalla registrazione.