Sommario
Articolo di Sara Mori e Antonella Turchi (INDIRE) pubblicato su Psicologia dell’Educazione n. 1/2019. È una rassegna in due parti: la prima ricostruisce il quadro normativo del miglioramento (autonomia scolastica, SNV, legge 107/2015, evoluzione del ruolo del dirigente), la seconda i processi teorici e operativi del cambiamento organizzativo.
Natura del documento
Articolo scientifico di rassegna. Non è fonte del diritto: valore dottrinale e ricognitivo; i riferimenti normativi vi sono citati con una certa precisione ma vanno comunque riscontrati sul testo delle norme. Conversione da PDF con pdftotext, con sigle in minuscolo («snv», «ptof», «ds») come nell’originale tipografico.
Punti chiave
- L’autonomia scolastica italiana è ricondotta alla legge 15 marzo 1997, n. 59, con richiamo alle correnti di pensiero europee (democrazia partecipativa negli anni Ottanta, efficacia ed efficienza negli anni Novanta, qualità dell’istruzione nel decennio in corso) e alla logica top-down delle riforme.
- Il SNV è introdotto dal d.P.R. 80/2013, orientato «ai fini del miglioramento della qualità dell’offerta formativa e degli apprendimenti» (art. 2), e si avvale di INVALSI (modalità tecnico-scientifiche), INDIRE (supporto alla definizione e attuazione dei PdM) e contingente ispettivo (nuclei di valutazione esterna).
- L’art. 6 del d.P.R. 80/2013 è riportato nelle sue quattro fasi: autovalutazione con redazione del RAV, valutazione esterna con nuclei che validano gli esiti e riorientano il PdM, azioni di miglioramento, rendicontazione sociale.
- La legge 107/2015 è letta come completamento dell’autonomia: il PTOF rivisitato rispetto al POF del d.P.R. 275/1999, art. 3; sono elencati gli obiettivi formativi dell’art. 1, c. 7.
- Il d.lgs. 150/2009 è presentato come prima proposta di valutazione e miglioramento nella PA, con il ciclo della performance (art. 4) in sei fasi, fino alla «rendicontazione dei risultati», e con i requisiti degli obiettivi (art. 5); l’articolo vi accosta l’acronimo SMART (Doran, 1981).
- Sul ruolo del dirigente: la funzione si è spostata su una dimensione manageriale e amministrativa «tanto da perdere spesso le sue peculiarità di leadership educativa»; sono richiamati lo studio di job shadowing di Massimo Cerulo per la Fondazione Giovanni Agnelli (2015) e le Conclusioni del Consiglio dell’Unione europea del 2014 su una leadership efficace nell’istruzione.
- Nelle conclusioni, gli strumenti della governance sono quattro: PTOF, RAV, PdM e bilancio sociale, affiancati da programmazione didattica e organizzativa, carta dei servizi, patto di corresponsabilità, regolamento di istituto; la scuola è descritta come organizzazione «a geometria variabile» (Costa, 2015) che impara ad apprendere (Kools & Stoll, 2016).
Norme richiamate
- legge-59-1997 — legge 15 marzo 1997, n. 59, come fonte dell’autonomia scolastica.
- dpr-275-1999 — art. 3, sul POF.
- dpr-80-2013 — art. 2 (finalità di miglioramento) e art. 6 (quattro fasi del procedimento di valutazione).
- legge-107-2015 — art. 1, c. 1 (finalità) e art. 1, c. 7 (obiettivi formativi inseribili nel PTOF).
- dlgs-150-2009 — art. 4 (ciclo della performance) e art. 5 (requisiti degli obiettivi).
- Conclusioni del Consiglio dell’Unione europea (2014) «relative a una leadership efficace nel campo dell’istruzione» — non hanno pagina nel wiki.
Entità e concetti
invalsi, indire, mim, autonomia-scolastica, ptof, autovalutazione-rav, dirigenza-scolastica, rav-piano-miglioramento, rendicontazione-sociale, patto-corresponsabilita, regolamento-istituto. Senza pagina nel wiki: ciclo della performance applicato alla scuola, bilancio sociale, obiettivi SMART, scuola come organizzazione che apprende, contingente ispettivo e nuclei di valutazione esterna.
Citazioni testuali rilevanti
«Il snv si avvale dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo d’istruzione e di formazione (invalsi) […]; dell’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (indire), a cui spetta il supporto alle istituzioni scolastica nella definizione e attuazione dei Piani di miglioramento»
«Il ruolo del ds è diventato così sempre più cruciale, ma sempre più orientato verso una dimensione manageriale, amministrativa e burocratica, tanto da perdere spesso le sue peculiarità di leadership educativa, pedagogica e didattica»
Uso per il dirigente scolastico
È la ricostruzione più ordinata del quadro normativo del miglioramento fra i materiali del modulo: utile per la preparazione concorsuale su autonomia, SNV e ciclo della performance, perché collega d.P.R. 275/1999, d.P.R. 80/2013, legge 107/2015 e d.lgs. 150/2009 in una sequenza coerente. Resta un articolo del 2019: ogni riferimento va verificato sul testo vigente della norma.
Domande aperte
- Il testo parla di «bilancio sociale» fra gli strumenti della scuola: il rapporto con la rendicontazione sociale del d.P.R. 80/2013 è chiarito altrove nel modulo (lezione 4.4) e non qui.
- Le Conclusioni del Consiglio UE del 2014 sono citate senza estremi di pubblicazione.