Sommario

Testo estratto dalle slide della lezione 4.2, firmate Sara Mori e Francesca Storai (INDIRE). Contengono la griglia input-mediatori-risultati del modello I-M-O-I, le definizioni di ruolo, status, valori e cultura organizzativa, lo schema della governance «a geometria variabile» e la mappa degli attori con le relative citazioni normative e contrattuali.

Natura del documento

Supporto visivo di videolezione, convertito da PDF con pdftotext: la griglia su tre colonne (input, mediatori, risultati) risulta spezzata e va ricomposta a lettura. Non è fonte del diritto: valore formativo. Le citazioni normative e contrattuali sono riportate senza riferimenti completi (la legge 107/2015 senza comma) e contengono refusi di battitura, qui conservati.

Punti chiave

  • Griglia Elementi per un team efficace e una leadership condivisa (Scott-Young et al., 2019), con input, mediatori e risultati distinti per livello macro, meso e micro.
  • Sei caratteristiche per un team efficace (Scott-Young e Samson, 2008).
  • Definizioni di ruolo (Sherif, 1961), status e valori (Allport et al. 1931; Orsi 1993; Sverko et al. 1995; Boerchi et al. 2000), con la precisazione che i valori «guidano, non determinano» e hanno componenti emotive e comportamentali.
  • Definizione di cultura organizzativa di Schein (1986, pp. 396-397) e sue componenti: norme, ideologie, valori, linguaggio, riti, miti, simboli.
  • Autoefficacia collettiva (Bandura, 1983; 2000) ed empowerment organizzativo (nelle slide «Zimmermam, 2000»).
  • Governance: i modelli organizzativi della scuola procedono «in modo non ordinato, pianificato», adattandosi al contesto; organizzazione «a geometria variabile» (Costa, 2015), con citazione estesa da Costa (2014).
  • Quattro azioni per il decision making: progettare (con il riferimento a «PdM, Ptof, progetti pnrr»), monitorare, valutare, diffondere.
  • Schema di Huberman (1973) sullo sviluppo delle modalità decisionali e citazione di Argyris e Schön (1996) sull’«intelligenza organizzativa».
  • Dimensioni dei processi decisionali distinte in organizzativa (coerenza tra i documenti, uso delle risorse, comunicazione e condivisione, sviluppo professionale, uso consapevole di monitoraggi e valutazione) e didattica (progettazione, strategie e metodologie diversificate, uso formativo della valutazione).
  • Mappa degli attori: dirigente scolastico, docenti e Collegio, studenti (Grion, De Vecchi, 2014), DSGA e personale ATA, funzioni strumentali elette dal collegio, collaboratori del DS nominati dal DS.
  • Slide conclusive su «oltre la delega» (valori comuni, mission e vision, scelte strategiche → riconoscimento di figure intermedie di sistema, middle management) e sugli strumenti: PTOF, RAV, PdM, e inoltre programmazione dell’attività didattica e organizzativa, curricolo d’istituto, carta dei servizi, patto di corresponsabilità, regolamento di istituto, regolamenti dei laboratori.

Norme richiamate

  • legge-107-2015 — citazione testuale sulla predisposizione del piano («il dirigente scolastico promuove i necessari rapporti con gli enti locali…»), indicata solo come «(L.107/2015)».
  • ccnl-scuola-2007 — «CCNL Comparto Scuola 2006-2009»: art. 33 sulle funzioni strumentali e passo sul profilo del DSGA.

Entità e concetti

collegio-docenti, dsga, indire, dirigenza-scolastica, ptof, autovalutazione-rav, curricolo, patto-corresponsabilita, regolamento-istituto. Senza pagina nel wiki: funzioni strumentali, collaboratori del DS e staff, middle management, carta dei servizi, I-M-O-I, cultura organizzativa.

Citazioni testuali rilevanti

««Ai fini della predisposizione del piano, il dirigente scolastico promuove i necessari rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio; tiene altresì conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie di secondo grado, degli studenti» (L.107/2015)»

«DSGA svolge attività lavorativa di rilevante complessità ed avente rilevanza esterna. Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti» (CCNL Comparto Scuola 2006-2009)

Uso per il dirigente scolastico

La mappa degli attori e lo schema «oltre la delega» servono a impostare l’organigramma e il funzionigramma e a motivarne la logica davanti al collegio. Attenzione alla vigenza: il CCNL citato è quello del quadriennio 2006-2009 e la citazione della legge 107/2015 è priva del comma.

Domande aperte

  • Le slide contengono refusi di battitura evidenti («criticitò», «scuuola», «attingere a più fenomeni»): la conversione li conserva.
  • L’attribuzione «Zimmermam, 2000» è verosimilmente un refuso per Zimmerman.