Sommario

Articolo di Lisa Brambilla e Francesca Oggionni (Università di Milano-Bicocca), in Annali online della Didattica e della Formazione Docente, vol. 10, n. 15-16/2018, pp. 322-335, all’interno del numero monografico sulla relazione fra scuola e famiglia nel segno del superiore interesse del minore. Sostiene che l’alleanza scuola-famiglia-territorio è «il frutto di un processo (non garantito né scontato)» e ne esplora i presupposti politici e teorici, il ruolo di mediazione della scuola e la dimensione della cittadinanza democratica.

Natura del documento

Articolo scientifico di pedagogia sociale: non è fonte del diritto; valore teorico e critico. Conversione dichiarata nel frontmatter: pdftotext; il testo è leggibile, con note numerate inserite nel corpo e intestazioni di rivista ricorrenti.

Punti chiave

  • Superamento delle dicotomie scuola/extrascuola e educazione formale/informale; la triangolazione scuola-famiglia-territorio è attraversata da «disequilibri» e da una costante oscillazione fra assunzione di responsabilità educativa e tendenze alla delega.
  • Alla scuola è «demandato l’onere di assumere una funzione di mediazione» fra i soggetti dell’alleanza.
  • La riflessione muove dalla pluralità dei «panorami familiari» e dei contesti territoriali contemporanei: non esiste un modello unico di famiglia né di territorio cui rapportarsi.
  • Riferimento alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente, da cui si trae il «doppio ruolo sociale ed economico» dell’istruzione e il nesso con «la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione».
  • Richiamo alla definizione normativa degli apprendimenti non formali e informali.
  • Struttura in sei paragrafi: clima educativo; premesse; tenuta dell’alleanza oltre la soglia della scuola; ripensare l’alleanza; territorio come opportunità strategica; esperienza di cittadinanza e democrazia a fondamento dell’alleanza.
  • Il confronto con la letteratura anglofona su school-family-community partnerships (Epstein e altri) è costante.

Norme richiamate

Con pagina nel wiki: dlgs-13-2013 — citato in nota come «Art. 2.a del Decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 “Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali…” (G.U. Serie Generale n.39 del 15-02-2013)».

Citati senza pagina nel wiki: Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente (richiamata anche tramite la pubblicazione in GUUE L 394/10); Strategia europea deliberata dal Consiglio europeo di Lisbona (23-24 marzo 2000). Il wiki possiede la raccomandazione successiva, raccomandazione-ue-2018-competenze-chiave, che però non è quella citata dall’articolo.

Entità e concetti

curricolo · certificazione-competenze · inclusione-scolastica · sistemi-educativi-ue

Senza pagina propria nel wiki: alleanza pedagogica scuola-famiglia-territorio, corresponsabilità educativa, educazione informale, school barriers, comunità educante.

Citazioni testuali rilevanti

«Una virtuosa alleanza pedagogica tra scuola, famiglia e territorio può essere il frutto di un processo (non garantito né scontato), che invita alla problematizzazione e alla gestione dei fattori che tendono a facilitarla oppure limitarla, a partire dalla condivisione di significati e prefigurazioni.»

«Se alla scuola è demandato l’onere di assumere una funzione di mediazione, il dialogo e il confronto tra i soggetti coinvolti nell’alleanza […] consentono la ricomposizione della complessità contemporanea»

Uso per il dirigente scolastico

Serve a non dare per acquisita l’alleanza con le famiglie: l’articolo mette a fuoco le condizioni che la rendono possibile e i fattori che la limitano, e assegna alla scuola — quindi alla dirigenza — la funzione di mediazione. Materiale pedagogico: l’unico aggancio normativo è la definizione degli apprendimenti non formali e informali del dlgs-13-2013, utile quando il patto o la rete valorizzano apprendimenti maturati fuori dalla scuola.

Domande aperte

  • La nota 21 associa il riferimento alla Raccomandazione europea del 2006 alla citazione dell’art. 2, lett. a, del D.Lgs. 13/2013: l’abbinamento fra testo e nota non è lineare nella conversione.
  • L’articolo è del 2018 e non considera né i patti educativi di comunità né gli interventi successivi al 2020.