Sommario

Secondo blocco di slide della lezione 7.2 (G. R. J. Mangione, INDIRE): i quattro modelli empirici di organizzazione curricolare in contesto multigrado secondo Pridmore (2007), le strategie didattiche e i ruoli del docente, le forme di raggruppamento, le leve di tempo e spazio e tre casi italiani osservati (Villammare, Senerchia, Pianello Val Tidone).

Natura del documento

Slide di una videolezione, convertite da PDF: non sono fonte del diritto; valore formativo ed esemplificativo. Conversione dichiarata: pdftotext. Il testo è leggibile; lo schema circolare che dispone i quattro modelli curricolari è restituito come sequenza di parole sparse e va riletto sull’originale. Una slide contiene refusi evidenti del documento di partenza («una dea di curricolo», «ato e permettono agli insegnanti»).

Punti chiave

  • Messaggio chiave: «Quali forme organizzative dal punto di vista curricolare è possibile attuare per una gestione della pluriclasse?».
  • Curricoli (quasi) monogrado: logica di turnazione, con i gruppi non di turno che lavorano «in autonomia e senza supervisione»; poggia su un’idea di curricolo come programma (Aikman e Pridmore, 2001).
  • Differenziazione dei curricoli: variante del quasi monogrado; stesso tema con tutti i livelli all’inizio e alla fine della lezione, attività per livello a metà; osservata anche nelle piccole scuole finlandesi.
  • Cicli curricolari pluriennali (rolling programmes): studenti di due o più gradi consecutivi lavorano insieme su argomenti comuni iniziando e terminando il ciclo in momenti diversi; applicato in Finlandia, Spagna, Grecia e Regno Unito.
  • Curricoli centrati sul discente e sui materiali: materiali interattivi e autoapprendimento, con Escuela Nueva come esempio; interpretabile come adattamento del monogrado perché consente di lavorare con livelli e discipline diversi insieme.
  • Strategie e ruoli del docente: Whole-Class Activity; Open Ended Activity – Non-Taught Groups; Cross-Age and Cross-Grade; One Subject to All Grades.
  • Raggruppamenti: Whole-Class Meeting (introduzione di nuovi concetti, lettura, scrittura, brainstorming); Teacher-Led Small Groups (assessment e guida alla pratica); partners o diadi (compiti collaborativi e peer cross-age tutoring).
  • Tempo e spazio: Split Time Table (attività separate per grado con calendario differenziato) e Common Time Table (stesso tempo e stesso tema con gruppi di età e grado diversi); «lo spazio è la risultante del piano educativo»: Learning Areas e Minigrade Classes per potenziamento, recupero e laboratori.
  • Tre casi italiani: pluriclasse estrema I-V di Villammare (IC Santa Croce di Sapri), curricolo parallelo con minigrade classes e Split Time Table; pluriclasse unica I-V di Senerchia (IC «F. De Santis», Caposele), curricolo parallelo e a rotazione, insegnante al centro di un quadrato, docente di sostegno che forma minigrade classes, monte ore «diviso» per gradi contigui; pluriclasse contigua IV-V di Pianello Val Tidone, curricolo a spirale, Whole-Class Activity e Common Time Calendar, peer cross-age tutoring.

Norme richiamate

Nessuna norma citata nelle slide.

Entità e concetti

indire · curricolo · autonomia-scolastica · inclusione-scolastica (il caso di Senerchia descrive l’impiego dell’insegnante di sostegno) · valutazione-apprendimenti (assessment nei Teacher-Led Small Groups)

Senza pagina propria nel wiki: pluriclasse / multigrade, curricolo parallelo, a spirale, a rotazione, rolling programmes, Escuela Nueva, Split Time Table, Common Time Table, Learning Areas, Minigrade Classes, peer cross-age tutoring.

Citazioni testuali rilevanti

«Lo spazio è la risultante del piano educativo. Superando il modello tradizionale delle file di banchi per livelli o gradi, il docente può organizzare Learning Areas, o lavorare tramite Minigrade Classes per azioni di potenziamento e recupero o per specifiche attività laboratoriali.»

«Si lavora con ciascun gruppo classe secondo una logica di “turnazione” lavorando quindi come se la classe fosse omogenea.»

Uso per il dirigente scolastico

È la parte del modulo che offre alternative concrete all’organizzazione per turnazione, che resta la più diffusa e la più faticosa. Due avvertenze d’uso: l’impiego dell’insegnante di sostegno per «minigrade classes» di potenziamento e recupero con alunni diversi dall’alunno assegnato, descritto nel caso di Senerchia, è una prassi che va verificata alla luce della disciplina del sostegno e della contitolarità; la descrizione di gruppi che lavorano «in autonomia e senza supervisione» va letta con attenzione agli obblighi di vigilanza (vigilanza-alunni).

Domande aperte

  • Le slide non datano i casi osservati né indicano il periodo delle videoriprese.
  • Il testo convertito contiene refusi che rendono una slide parzialmente incomprensibile.
  • Nessun riferimento normativo accompagna soluzioni che incidono su orario, classi aperte e impiego dei docenti.