Traccia
In un istituto comprensivo i tre ordini di scuola lavorano separatamente: il curricolo verticale esiste solo sulla carta, il passaggio di informazioni fra ordini è affidato a rapporti personali, i genitori lamentano discontinuità nei metodi. Il candidato illustri le azioni del dirigente.
Quadro di riferimento
- dm-221-2025-indicazioni-nazionali per il curricolo verticale; dpr-275-1999 artt. 4-8.
- dlgs-65-2017 per la continuità 0-6; art. 14 dlgs-66-2017 per la continuità del progetto educativo degli alunni con disabilità.
Impostazione della risposta
- Distinguere le due continuità: verticale fra ordini di scuola, orizzontale fra scuola, famiglia e territorio.
- Curricolo verticale reale: gruppi di lavoro per ambiti disciplinari con docenti dei tre ordini, definizione dei traguardi in uscita da ciascun grado, prove condivise nei momenti di passaggio.
- Passaggio di informazioni: protocollo formalizzato — scheda di passaggio, incontri fra docenti nei mesi di giugno e settembre, attenzione particolare agli alunni con disabilità e con BES, per i quali la continuità è un obbligo normativo.
- Organizzazione: tempi dedicati nel piano annuale delle attività, coordinatori di continuità, dipartimenti verticali.
- Continuità orizzontale: patti educativi di comunità, raccordo con i servizi 0-6 comunali, coinvolgimento delle famiglie nei momenti di passaggio.
- Verifica: monitoraggio degli esiti degli alunni nel primo anno del grado successivo, che è anche un indicatore del RAV (valutazione-esiti-a-distanza).
Atti da produrre
Atto di indirizzo, delibere sul curricolo verticale, protocollo di continuità, calendario degli incontri, schede di passaggio, monitoraggio degli esiti.
Errori da evitare
- Ridurre la continuità agli open day e alle visite di fine anno.
- Affidare il passaggio di informazioni ai rapporti personali.
- Trascurare la continuità per gli alunni con disabilità, dove è obbligo di legge.