Traccia

In un istituto comprensivo i tre ordini di scuola lavorano separatamente: il curricolo verticale esiste solo sulla carta, il passaggio di informazioni fra ordini è affidato a rapporti personali, i genitori lamentano discontinuità nei metodi. Il candidato illustri le azioni del dirigente.

Quadro di riferimento

Impostazione della risposta

  1. Distinguere le due continuità: verticale fra ordini di scuola, orizzontale fra scuola, famiglia e territorio.
  2. Curricolo verticale reale: gruppi di lavoro per ambiti disciplinari con docenti dei tre ordini, definizione dei traguardi in uscita da ciascun grado, prove condivise nei momenti di passaggio.
  3. Passaggio di informazioni: protocollo formalizzato — scheda di passaggio, incontri fra docenti nei mesi di giugno e settembre, attenzione particolare agli alunni con disabilità e con BES, per i quali la continuità è un obbligo normativo.
  4. Organizzazione: tempi dedicati nel piano annuale delle attività, coordinatori di continuità, dipartimenti verticali.
  5. Continuità orizzontale: patti educativi di comunità, raccordo con i servizi 0-6 comunali, coinvolgimento delle famiglie nei momenti di passaggio.
  6. Verifica: monitoraggio degli esiti degli alunni nel primo anno del grado successivo, che è anche un indicatore del RAV (valutazione-esiti-a-distanza).

Atti da produrre

Atto di indirizzo, delibere sul curricolo verticale, protocollo di continuità, calendario degli incontri, schede di passaggio, monitoraggio degli esiti.

Errori da evitare

  • Ridurre la continuità agli open day e alle visite di fine anno.
  • Affidare il passaggio di informazioni ai rapporti personali.
  • Trascurare la continuità per gli alunni con disabilità, dove è obbligo di legge.

Collegamenti

continuita-educativa · curricolo · pei-e-glo