Identificazione
Decreto ministeriale 11 maggio 2012, n. 43, firmato dal Ministro Francesco Profumo: fissa i tetti di spesa dell’intera dotazione libraria di ciascuna classe della scuola secondaria di primo e di secondo grado per le adozioni dell’anno scolastico 2012/2013.
Base giuridica dichiarata in premessa: art. 27, c. 1 della legge 448/1998 (fornitura gratuita dei libri di testo); art. 1, c. 628 della legge 296/2006 (gratuità parziale per la durata dell’obbligo di istruzione); art. 15 del dl-112-2008 conv. L. 133/2008 (contenimento del costo dei libri scolastici); art. 5 del D.L. 137/2008 conv. L. 169/2008 (adozione pluriennale); art. 1-ter del D.L. 134/2009 conv. L. 167/2009. Il decreto dichiara di sé che «con decreto ministeriale di natura non regolamentare, occorre determinare i tetti di spesa».
Da non confondere con il D.M. 10 maggio 2011, n. 43, che lo stesso decreto richiama in premessa: fissava i tetti di spesa per l’a.s. 2011/2012. Stesso numero, anno diverso, a un anno esatto di distanza.
Gerarchia e collocazione
Atto amministrativo generale, non regolamento: non innova l’ordinamento, dà attuazione annuale all’art. 15 del D.L. 112/2008. Si colloca nella serie dei decreti annuali sui tetti di spesa e precede di sedici mesi il dm-781-2013-libri-di-testo, che definisce le caratteristiche tecnologiche del libro digitale e introduce le riduzioni percentuali sui tetti.
Contenuto rilevante per il DS
- Premessa — «CONSIDERATO che per l’anno scolastico 2012/2013 le istituzioni scolastiche adottano esclusivamente libri di testo in formato misto ovvero interamente scaricabili da internet». È l’elemento che fa comparire questo decreto nei quesiti sulla transizione al digitale: non la introduce, la applica per quell’anno.
- Art. 1 — tetti di spesa della scuola secondaria di primo grado (allegato 1).
- Art. 2 — tetti di spesa delle prime tre classi della secondaria di secondo grado (allegato 2).
- Art. 3 — tetti di spesa delle classi quarte e quinte della secondaria di secondo grado (allegato 3).
- Artt. 1, 2 e 3, secondo periodo — regola comune e tuttora citata nella prassi: «Eventuali incrementi degli importi indicati debbono essere contenuti entro il limite massimo del 10 per cento. In tal caso le relative delibere di adozione dei testi scolastici debbono essere adeguatamente motivate da parte del Collegio dei docenti e approvate dal Consiglio di istituto». Lo sforamento è dunque possibile, ma a tre condizioni cumulative: entro il 10%, motivato dal collegio-docenti, approvato dal consiglio-istituto.
- Clausola finale — «Il presente decreto si applica alle adozioni di libri di testo da effettuarsi per l’anno scolastico 2012/2013».
Tetti dell’allegato 1 (secondaria di primo grado, a.s. 2012/2013): 294 € per la prima, 117 € per la seconda, 132 € per la terza. Gli allegati 2 e 3 articolano gli importi per tipologia di scuola e anno di corso. Gli importi sono stati determinati incrementando quelli dell’anno precedente del tasso di inflazione programmato per il 2012, pari all’1,5 per cento (nota del MEF-Dipartimento del Tesoro del 9 gennaio 2012, richiamata in premessa).
Perché un decreto esaurito continua a essere citato
Le note ministeriali annuali sull’adozione dei libri di testo hanno continuato per anni a rinviare agli allegati del D.M. 43/2012 come base di calcolo, applicandovi di volta in volta il tasso di inflazione programmato e le riduzioni del dm-781-2013-libri-di-testo (10% quando tutti i testi della classe sono in versione cartacea e digitale con contenuti integrativi, 30% quando sono tutti digitali). Questa pagina registra il contenuto dell’atto del 2012: gli importi applicabili a un dato anno scolastico vanno letti nella nota ministeriale di quell’anno, non qui.
Adempimenti generati
adozione-libri-di-testo — l’atto si innesta sull’adozione annuale dei libri di testo: delibera del Collegio dei docenti nei termini fissati di anno in anno dalla nota ministeriale, rispetto dei tetti di spesa, motivazione dell’eventuale sforamento e approvazione del Consiglio di istituto.
Attenzione al limite di incremento. Il 10% previsto da questo decreto è il dato dell’a.s. 2012/2013 e non vale più: per l’a.s. 2026/2027 il dm-51-2026-tetti-spesa-libri-di-testo (art. 1, c. 4) fissa il limite massimo al 20%, fermi restando la motivazione del Collegio e l’approvazione del Consiglio di istituto. La percentuale, come gli importi, va letta nel decreto dell’anno.
Vigenza e modifiche
Efficacia esaurita, abrogazione non accertata. Il decreto si applica per espressa previsione alle sole adozioni dell’a.s. 2012/2013; i suoi allegati sopravvivono come base di calcolo richiamata dalle note annuali successive. Il regime del libro di testo è oggi retto dall’art. 15 del D.L. 112/2008 come modificato dall’art. 11 del D.L. 179/2012 e dal D.M. 781/2013. Non è stato accertato un atto di abrogazione espressa — l’atto appare semplicemente consumato nel proprio oggetto — e per questo il campo vigenza resta da-verificare invece di dichiararlo abrogato. Verifica: 2026-10-17.
Collegamenti
adozione-libri-di-testo · dm-51-2026-tetti-spesa-libri-di-testo · dm-781-2013-libri-di-testo · dl-112-2008 · dl-179-2012 · collegio-docenti · consiglio-istituto