Identificazione
Decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 — Definizione ed ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei comuni, con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali.
Gerarchia e collocazione
Decreto legislativo attuativo della delega della legge-59-1997 (art. 9). È la norma che disciplina come Stato, regioni ed enti locali si accordano, e quindi il presupposto procedurale della maggior parte degli atti ministeriali che il wiki raccoglie: quasi ogni decreto è adottato «previa intesa in sede di Conferenza unificata» o «sentita la Conferenza Stato-regioni», con rinvio agli artt. 3, 4 e 9 di questo decreto.
Ambito di applicazione
Rapporti fra Governo, regioni, province autonome ed enti locali. Non si applica direttamente alle istituzioni scolastiche: rileva perché determina la validità e i tempi degli atti che le riguardano, e perché l’istruzione è materia di competenza concorrente (art. 117 della costituzione) mentre l’istruzione e formazione professionale è competenza regionale.
Contenuto rilevante per il DS
- Art. 2 — compiti della Conferenza Stato-regioni: informazione, consultazione e raccordo; esprime pareri sugli schemi di disegno di legge e di decreto legislativo che incidono su materie di competenza regionale.
- Art. 3 — intese: si perfezionano con l’assenso del Governo e dei presidenti delle regioni e delle province autonome. Se l’intesa prevista dalla legge non è raggiunta entro trenta giorni dalla prima seduta in cui l’oggetto è all’ordine del giorno, il Consiglio dei Ministri provvede con deliberazione motivata; in caso di motivata urgenza può provvedere prima, sottoponendo poi i provvedimenti alla Conferenza entro quindici giorni.
- Art. 4 — accordi fra Governo, regioni e province autonome, in attuazione del principio di leale collaborazione, per coordinare l’esercizio delle rispettive competenze.
- Art. 8 — istituzione della Conferenza Stato-città ed autonomie locali e della Conferenza unificata, che riunisce le due.
- Art. 9 — funzioni della Conferenza unificata: assume deliberazioni, promuove e sancisce intese e accordi, esprime pareri, designa rappresentanti nelle materie di interesse comune a regioni, province e comuni; è competente in tutti i casi in cui gli enti debbano esprimersi su un medesimo oggetto.
Tre distinzioni da tenere ferme, perché ricorrono nelle prove d’esame e nella lettura dei decreti scolastici:
| Atto | Come si perfeziona | Cosa accade se manca |
|---|---|---|
| Parere | espresso dalla Conferenza, non vincola il Governo | l’atto è comunque adottabile, ma il parere va richiesto |
| Intesa (art. 3) | assenso del Governo e dei presidenti delle regioni | decorsi trenta giorni il Consiglio dei Ministri delibera motivatamente |
| Accordo (art. 4) | assenso delle parti, coordina competenze | non sostituibile: senza accordo non c’è atto |
Adempimenti generati
Nessun adempimento diretto del dirigente scolastico. Serve a leggere correttamente le premesse degli atti che il DS applica: un decreto adottato senza l’intesa prevista dalla legge è viziato, ed è la ragione per cui alcuni provvedimenti ministeriali arrivano in ritardo o vengono impugnati dalle regioni.
Vigenza e modifiche
Vigente, più volte integrato (fra gli altri dal d.lgs. 303/1999 e dalla legge 131/2003 di attuazione del nuovo Titolo V). Testo scaricato da Normattiva il 2026-09-13, versione multivigente alla stessa data.
Collegamenti
legge-59-1997 · costituzione · dpr-275-1999 · autonomia-scolastica · mim · di-129-2018
Fonti
dlgs-281-1997 — testo integrale in raw/normativa/dlgs-281-1997.md.
Individuato con tools/rinvii_normativi.py: è l’atto più richiamato dalle fonti del wiki (43 testi, 79 citazioni) fra quelli che non possedevamo.