Sommario

Capitolo di Serena Greco (INDIRE) nel volume La scuola di prossimità. Dimensioni, geografie e strumenti di un rinnovato scenario educativo, a cura di Stefania Chipa, Giuseppina Rita Jose Mangione, Serena Greco, Lorenza Orlandini e Alessia Rosa, Scholé-Morcelliana, Brescia 2022-2023 (ISBN 978-88-284-0513-9). Il saggio applica il modello della School as Learning Organization e il concetto di shared leadership a un caso di studio, l’Istituto onnicomprensivo di Bobbio, analizzando governance, middle management e comunicazione.

Natura del documento

Capitolo di volume scientifico, estratto da PDF con pdftotext; il testo è leggibile ma frammisto alle righe tecniche di impaginazione («Indire_La scuola di prossimità.indb …») e privo delle figure: i sette grafici dell’analisi testuale restano come sole didascalie. Il volume è stato realizzato nell’ambito del progetto di ricerca STeP – Scuole Territori e Prossimità, finanziato con fondi FISR 2020. Non è fonte del diritto: valore scientifico.

Punti chiave

  • Le sette dimensioni richiamate dal modello di Kools e Stoll (2016): visione condivisa, apprendimento e collaborazione nella comunità scolastica, cultura della ricerca e dell’innovazione, sistema integrato di knowledge management, collegamenti con il territorio e il più ampio sistema educativo, modello di leadership distribuita per l’apprendimento.
  • Il ruolo dei docenti con incarichi di coordinamento: integrano l’esercizio individualistico della professione, raccordano sistemicamente il funzionamento della scuola, attenuano la disomogeneità dell’insegnamento, rendono pubbliche le pratiche e replicabili le buone prassi, «presidiando di fatto l’esercizio della leadership educativa».
  • Impianto metodologico del caso: intervista in profondità al dirigente (protocollo di circa 90 minuti) e focus group con docenti, genitori ed esperti esterni, per garantire la terzietà della rilevazione; dimensioni indagate: governance (leadership e middle management) e comunicazione.
  • Tre filoni della leadership for learning: instructional leadership, transformational leadership, distributed/shared leadership; il caso si concentra sul terzo.
  • Superamento del modello unipersonale: «è superata l’idea secondo la quale il DS era l’unico leader didattico»; un dirigente che va avanti da solo rende la scuola «eccessivamente dipendente dalla sua leadership» e lascia inespresse le competenze didattico-organizzative degli insegnanti.
  • Ambiguità terminologica dichiarata: leadership distribuita si sovrappone in parte a leadership condivisa (Pearce e Conger, 2003), collaborativa (Wallace, 2002), democratica (Gastil, 1997), partecipativa (Vroom & Yago, 1998); l’uso generico del termine ne ha prodotto l’impiego improprio.
  • Risultati dell’analisi testuale: la shared leadership è la dimensione più ricorrente nelle interviste e nei focus group (40,9%); nella dimensione middle management la sottodimensione più significativa è il «coinvolgimento nelle attività scolastiche», seguita da selezione e formazione di queste figure; la comunicazione è il tema meno approfondito, con prevalenza di «comunicazione con le famiglie» e «piano di comunicazione».
  • Indicazione di miglioramento: la scuola deve includere la comunicazione «in modo strutturale e continuativo come processo attivato in modo sistematico», non solo in forma informale.
  • Conclusione sul caso: l’IO di Bobbio è una scuola in cui condivisione, motivazione e partecipazione sono parole e azioni chiave, percepita come riferimento autorevole di un ampio bacino territoriale e orientata a superare l’autoreferenzialità.

Norme richiamate

  • Decreto direttoriale MUR n. 562 del 5 maggio 2020, citato nella pagina dei crediti come atto di finanziamento del progetto STeP a valere sul FISR 2020. Nessuna pagina nel wiki; non riguarda l’azione del dirigente scolastico.
  • Legge 22 aprile 1941, n. 633, art. 68, commi 4 e 5, citata nel colophon editoriale sul diritto di riproduzione: è formula standard dell’editore, non contenuto del saggio.

Entità e concetti

dirigenza-scolastica · figure-di-sistema · autonomia-scolastica · ptof · indire Senza pagina nel wiki: shared leadership, distributed leadership, leadership for learning, instructional leadership, School as Learning Organization, knowledge management, piano di comunicazione d’istituto, scuola di prossimità, piccole scuole, progetto STeP.

Citazioni testuali rilevanti

«Quello che sappiamo oggi, è che ciò che fa la differenza non è una sola persona al comando (Cerini, 2015), il DS in isolamento nel proprio ufficio, ma l’intera organizzazione, una comunità di pratiche che condivide la leadership e che fa della leadership una qualità dell’intera organizzazione.»

«La shared leadership è quindi un processo sociale, in cui il ruolo del leader formale supporta e incoraggia le capacità di leadership di tutti gli attori della scuola.»

Uso per il dirigente scolastico

È il materiale più utile del modulo per chi deve descrivere il proprio modello di governance: il caso di Bobbio mostra come si rilevano e si documentano leadership diffusa, middle management e comunicazione, e quali indicatori se ne ricavano. Per il concorso offre la distinzione fra i filoni della leadership for learning, spesso richiesta nei quesiti di area gestionale. È ricerca qualitativa su un singolo istituto: non produce regole né risultati generalizzabili.

Domande aperte

  • I sette grafici con i dati percentuali non sono nel testo convertito: le percentuali citate (40,9%, 36%, 25%) sono verificabili solo in parte.
  • L’anno del volume è ambiguo: il copyright riporta 2022, la stampa 22/05/2023; la bibliografia della lezione cita 2022.
  • Il saggio richiama «Kools e Stoll (2016)» con la figura delle sette dimensioni, ma la figura non è leggibile nella conversione.