Sommario

Dispensa di studio della videolezione 3.2 del corso INDIRE FOVI, «La scuola come organizzazione che apprende: favorire l’apprendimento continuo della comunità scolastica», autrici delle slide Francesca Rossi e Valentina Toci, durata circa quindici minuti. Espone due concetti (comunità professionale di apprendimento e organizzazione che apprende) e il modello delle sette dimensioni della School as Learning Organization di Kools e Stoll, con i relativi indicatori.

Natura del documento

Rielaborazione testuale della videolezione, costruita da trascrizione Whisper normalizzata, slide, scheda attività e bibliografia della lezione. Non è fonte del diritto: valore formativo e orientativo. La nota metodologica segnala che i file delle slide e dell’attività portano nel nome la numerazione «3.3» mentre la lezione è la 3.2, e che si è assunta l’identità dei materiali per coincidenza di contenuto; i contenuti presenti solo nelle slide sono marcati (slide).

Punti chiave

  • PLC (Fullan e Hargreaves, 2016): «un gruppo di individui impegnati nella crescita continua attraverso la collaborazione e lo scambio di esperienze», in cui agiscono tre leve che si rafforzano a vicenda — innovazione, ricerca, sperimentazione.
  • Organizzazione che apprende (Senge, La quinta disciplina, ed. it. 2006, p. 3): comunità di individui che sviluppano continuamente le proprie capacità, in cui i modelli mentali sono riesaminati e l’apprendimento condiviso e il pensiero sistemico sono praticati quotidianamente.
  • Apprendimento integrato in tutta l’organizzazione (Pedler, Burgoyne e Boydell, 2013): coinvolgimento di tutti i membri, collaborazione e condivisione, creatività e innovazione; nel parlato, «a partire dalla direzione fino ai docenti stessi e agli amministratori».
  • Condizioni di efficacia della PLC (Kools e Stoll, 2016): collaborazione, condivisione, fiducia; occorre superare incertezze e isolamento dei docenti con confronto collegiale, scambio di idee, dibattito e sperimentazione, in un contesto di cooperazione e non di competizione.
  • Dimensione 1 — visione condivisa sull’apprendimento di tutti e di ciascuno, costruita con processo inclusivo: «la vision non può essere calata dall’alto»; si traduce nella stesura partecipata di PTOF, Piano di Miglioramento e RAV con staff dirigenziale, middle management e docenti.
  • Dimensione 2 — formazione continua per tutto il personale: inserimento sostenuto del nuovo personale con coach e mentor, apprendimento professionale focalizzato sugli obiettivi della scuola, basato su valutazione e feedback, con tempo e risorse dedicate; effetto sull’autoefficacia.
  • Dimensione 3 — lavoro di gruppo e collaborazione: clima coeso, fiducia e rispetto reciproco, crescita tra pari; strumenti indicati nel parlato: incontri in presenza, workshop tra colleghi, spazi online.
  • Dimensione 4 — cultura della ricerca, dell’innovazione e dell’esplorazione: la scuola come «laboratorio permanente di ricerca-azione»; la scuola sostiene il personale nell’assumersi rischi; problemi ed errori come opportunità di apprendimento; coinvolgimento attivo degli studenti nella ricerca.
  • Dimensione 5 — sistemi di raccolta e condivisione delle conoscenze: monitoraggio dei progressi, analisi del divario fra impatto reale e atteso, disponibilità di esempi di pratiche «buone e cattive», piano di sviluppo basato sull’evidenza e sull’autovalutazione, verifica dell’impatto dell’apprendimento professionale.
  • Dimensione 6 — apprendere dall’ambiente esterno: la scuola come sistema aperto, collaborazioni paritarie, partenariato con famiglie e comunità, reti fra scuole, università, enti di ricerca, aziende e organizzazioni pubbliche o non governative, con uso esteso delle TIC.
  • Dimensione 7 — leadership per l’apprendimento: presupposto di tutte le altre; i dirigenti sono modello di leadership per l’apprendimento, distribuiscono la leadership, fanno crescere altri leader compresi gli studenti, sono agenti di cambiamento, assicurano coerenza fra azioni, visione, obiettivi e valori.
  • Conclusione (associata nelle slide a Harris e Jones, 2018): la scuola che apprende è «un ecosistema dinamico e resiliente».

Norme richiamate

Nessuna norma citata nel testo. PTOF, RAV e Piano di Miglioramento sono richiamati come documenti programmatici, senza riferimento alle disposizioni che li disciplinano.

Entità e concetti

ptof · autovalutazione-rav · autonomia-scolastica · figure-di-sistema · dirigenza-scolastica · collegio-docenti · indire Senza pagina nel wiki: School as Learning Organization (SLO), Professional Learning Community (PLC), organizzazione che apprende, pensiero sistemico, modelli mentali, ricerca-azione, coach e mentor, cultura basata sull’evidenza, autoefficacia, reti di scuole.

Citazioni testuali rilevanti

«Una scuola che apprende è un’organizzazione capace di cambiare e di adattarsi a nuove sollecitazioni e circostanze in quanto tutti i suoi membri, individualmente ma anche come gruppo, sono in grado di apprendere e agire per la realizzazione di una visione condivisa di scuola» (Kools e Stoll 2016, in slide).

«un laboratorio permanente di ricerca-azione, in cui si superano le isole dei singoli innovatori, andando ad abbracciare percorsi di radicamento verso un’innovazione di sistema» (videolezione, [10:45]).

«Una scuola che apprende è un ecosistema dinamico e resiliente, dove il miglioramento continuo è una priorità condivisa da tutti i membri della comunità scolastica.»

Uso per il dirigente scolastico

Le sette dimensioni, con i loro indicatori, costituiscono una griglia pronta per l’autoanalisi organizzativa e si sovrappongono in più punti alle aree di processo del RAV (ambiente di apprendimento, continuità e orientamento, sviluppo e valorizzazione delle risorse umane, integrazione con il territorio). Per il concorso il modello è una cornice efficace per rispondere su miglioramento continuo e formazione del personale. Resta un modello di ricerca OCSE-derivato: non ha valore prescrittivo e non sostituisce gli indicatori ufficiali del Sistema nazionale di valutazione.

Domande aperte

  • Discrepanza di numerazione fra lezione (3.2) e materiali (file denominati «3.3»), dichiarata ma non risolta.
  • La bibliografia della lezione cita Kools e Stoll 2016 come capitolo in Professional learning communities: an international perspective (Routledge), mentre il modello delle sette dimensioni è notoriamente pubblicato come OECD Education Working Paper n. 137: la fonte esatta del modello non è verificabile sui materiali del corso.
  • Le autrici delle slide non hanno affiliazione dichiarata.