Cosa dice

Direttiva del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 18 settembre 2014, n. 11, Priorità strategiche del Sistema Nazionale di Valutazione per gli anni scolastici 2014/15, 2015/16 e 2016/17. È l’atto che ha materialmente avviato il procedimento di valutazione disegnato dal dpr-80-2013 e che ha imposto a tutte le scuole la redazione del primo RAV.

Emanata ai sensi dell’art. 2, c. 3 del D.P.R. 80/2013 e dell’art. 2, c. 3 del dlgs-286-2004, aggiorna e integra la precedente Direttiva 12 ottobre 2012, n. 85 e individua per il triennio:

  • a) le priorità strategiche della valutazione del sistema educativo, riferimento per le funzioni di coordinamento dell’invalsi;
  • b) i criteri generali per assicurare l’autonomia del contingente ispettivo;
  • c) i criteri generali per la valorizzazione delle scuole statali e paritarie nel processo di autovalutazione.

a) Priorità strategiche. La valutazione «è finalizzata al miglioramento della qualità dell’offerta formativa e degli apprendimenti» ed è indirizzata: alla riduzione della dispersione e dell’insuccesso scolastico; alla riduzione delle differenze fra scuole e aree geografiche nei livelli di apprendimento; al rafforzamento delle competenze di base rispetto alla situazione di partenza; alla valorizzazione degli esiti a distanza, con attenzione all’università e al lavoro.

a1) Autovalutazione. Dall’a.s. 2014/2015 tutte le istituzioni scolastiche effettuano l’autovalutazione mediante analisi e verifica del proprio servizio e redazione di un Rapporto di autovalutazione contenente gli obiettivi di miglioramento, in formato elettronico. L’INVALSI sostiene i processi fornendo strumenti di analisi dei dati e definisce un quadro di riferimento corredato di indicatori e dati comparabili, con format reso disponibile entro ottobre 2014; il SNV si avvale di una piattaforma operativa unitaria dei Servizi informativi del Ministero; il Ministero avvia piani di formazione per tutte le scuole, con particolare attenzione ai dirigenti scolastici.

a2) Valutazione esterna. Entro marzo 2015 la Conferenza di coordinamento adotta, su proposta dell’INVALSI, i protocolli di valutazione e gli indicatori per individuare le scuole da sottoporre a verifica esterna: fino a un massimo del 10% delle scuole per anno, di cui il 7% individuato tramite indicatori e il 3% per campionamento casuale. Le visite dei nuclei, coordinati dai dirigenti tecnici e integrati da esperti, iniziano dall’a.s. 2015/2016; gli esperti devono operare in regione diversa da quella in cui prestano servizio.

a3) Valutazione della dirigenza scolastica. Entro dicembre 2014 l’INVALSI definisce gli indicatori per la valutazione dei dirigenti scolastici (art. 3, lett. e) del Regolamento), da inserire in una proposta organica oggetto di confronto con organizzazioni sindacali e associazioni professionali; il modello deve dare rilievo agli obiettivi di miglioramento emersi dal RAV e alle aree riconducibili all’operato del dirigente, ai sensi dell’art. 25 del dlgs-165-2001 e del CCNL dell’area della dirigenza scolastica.

a4) Rilevazioni nazionali e indagini internazionali. Le rilevazioni censuarie proseguono secondo la Direttiva n. 85 del 2012; l’INVALSI cura la restituzione dei risultati alle scuole come base dell’autovalutazione, migliora l’uso del profilo longitudinale per individuare il valore aggiunto e garantisce la partecipazione a OCSE-PISA, IEA-TIMSS, IEA-PIRLS e TALIS.

a5) Valutazione di sistema. In relazione alle funzioni di coordinamento attribuite all’INVALSI dall’art. 51 del dl-5-2012, conv. L. 35/2012, l’Istituto predispone entro ottobre 2015, e per ciascun anno successivo, un rapporto sul sistema scolastico italiano.

b) Contingente ispettivo. I dirigenti tecnici operano secondo l’atto di indirizzo di cui al D.M. 23 luglio 2010, n. 60 e all’art. 3 del D.P.C.M. 11 febbraio 2014, n. 98; gli incarichi ai dirigenti tecnici del contingente sono conferiti per un triennio, con criteri che valorizzino esperienze e competenze in materia di valutazione e nel rispetto del principio di rotazione.

c) Autovalutazione delle scuole. Nel primo semestre 2015 tutte le scuole predispongono il RAV usando il quadro di riferimento INVALSI e i dati della piattaforma unica; il RAV, corredato degli obiettivi di miglioramento, è reso disponibile ad Amministrazione e INVALSI entro luglio 2015 ed è pubblicato su «Scuola in chiaro» e sul sito dell’istituzione scolastica. Le azioni di miglioramento partono dall’a.s. 2015/2016; un primo aggiornamento del RAV è previsto nel luglio 2016; le fasi dell’art. 6 del Regolamento si completano al termine dell’a.s. 2016/2017 con la pubblicazione di un primo rapporto di rendicontazione sociale. L’INDIRE svolge le attribuzioni dell’art. 4 del Regolamento, mettendo a disposizione strumenti ed esperti per i piani di miglioramento; le scuole possono avvalersi di INDIRE e/o di università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali.

Valore giuridico

Non è fonte del diritto. È una direttiva ministeriale: atto di indirizzo politico-amministrativo che vincola gli uffici e gli enti del SNV e programma l’attuazione del regolamento, ma non può introdurre obblighi ulteriori rispetto al D.P.R. 80/2013. In caso di contrasto prevale il regolamento. Il documento chiude precisando che «la presente direttiva è soggetta ai controlli di legge».

Una conseguenza operativa importante emerge dal testo: il modello INDIRE per il Piano di miglioramento è uno strumento di supporto, non un formato prescrittivo; la direttiva prevede che le scuole «possano» avvalersi di INDIRE o di altri soggetti qualificati, e la scelta delle priorità e dei traguardi resta della scuola sulla base del RAV.

Cosa comporta per la scuola

  • Redazione e aggiornamento annuale del RAV su piattaforma unica, con pubblicazione su «Scuola in chiaro» e sul sito della scuola.
  • Elaborazione del Piano di miglioramento a partire da priorità e traguardi del RAV.
  • Possibilità di essere selezionata per la valutazione esterna (fino al 10% annuo).
  • Rendicontazione sociale a chiusura del ciclo.

Le scadenze indicate nella direttiva sono quelle del primo triennio di avvio (2014-2017) e non sono le scadenze correnti: per l’anno in corso fanno fede le note annuali del Ministero, per esempio nota-66850-2025-documenti-strategici-snv.

Collegamenti

cm-47-2014-priorita-strategiche-snv · dpr-80-2013 · dlgs-286-2004 · dl-5-2012 · dlgs-165-2001 · legge-107-2015 · invalsi · autovalutazione-rav · valutazione-dirigenti-scolastici · rav-piano-miglioramento · rendicontazione-sociale · nota-66850-2025-documenti-strategici-snv · dm-316-2017-osservatorio-valutazione-ds

Fonti

direttiva-11-2014-snv