Sommario
Dispensa del caso di studio collegato alla lezione 1.1, costruita sull’intervento di Ettore Acerra, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania. Mostra come una governance locale può accompagnare le scuole a leggersi in chiave ecosistemica: prima l’analisi dei dati, poi l’azione su tre ambiti — dispersione scolastica, orientamento, inclusione — e infine le alleanze educative con enti locali e Terzo settore. Il relatore colloca l’USR fra il livello macro e il livello meso del modello della lezione.
Natura del documento
Rielaborazione testuale di un video di approfondimento, costruita su trascrizione normalizzata, slide della lezione 1.1 e bibliografia della lezione. Non è fonte del diritto: valore formativo ed esemplificativo; riporta la prassi di un ufficio periferico dell’amministrazione, non una disciplina generale. La nota metodologica avverte che il video non ha slide proprie, che i primi secondi non sono trascritti e che il nome di un progetto regionale sull’orientamento («Oriental Life») e alcuni dati sulla dispersione sono riportati come nella trascrizione automatica perché non verificabili.
Punti chiave
- L’USR come accompagnatore: la funzione descritta è di accompagnamento, preceduto da analisi del contesto e dei dati; la raccolta e l’analisi dei dati è «la prima azione comune» di scuole e ufficio.
- Monitoraggio della dispersione: dall’a.s. 2021-22 l’USR produce report intermedi e finali su dati delle scuole e SIDI (sei rilevazioni in tre anni), per individuare segnali predittivi, misurare l’efficacia del recupero e impostare formazione; i report consentono una lettura «territorio per territorio, comune per comune e scuola per scuola».
- Lettura dei dati: distinzione fra dati ISTAT annuali e rilevazioni puntuali delle scuole; quota ELET (early leavers) in Campania intorno al 16% e in calo; dispersione implicita rilevata ogni anno dall’INVALSI.
- Orientamento: le Linee guida del 2022 hanno consentito l’approfondimento del tema, ma le scuole «hanno bisogno di essere molto accompagnate»; in regione è attivo un macroprogetto per primo e secondo ciclo.
- Inclusione: intesa in senso ampio, oltre la disabilità certificata, con il principio della personalizzazione e la necessità di un sistema integrato per il progetto di vita; strumenti citati: seminari residenziali per i dirigenti, piani di formazione delle scuole polo, GLIR come «cabina di regia».
- Alleanze educative: patti educativi territoriali, coprogettazione con il Terzo settore, équipe formativa territoriale e gruppi di lavoro PNRR; esempio del Patto educativo per la città di Napoli (2022), declinato in patti territoriali con Comune capofila.
- Valutazione: riconoscimento del divario territoriale nelle rilevazioni standardizzate, dati in leggero miglioramento, attenzione alle competenze non cognitive come base del curricolo; «anche nei rapporti di autovalutazione … le competenze standardizzate sono un pezzo dell’autovalutazione, ma non sono tutto».
- Lavoro in rete: 28 scuole polo per la formazione nella regione.
Norme richiamate
Il testo non cita articoli e commi. Richiama in forma generica:
- le Linee guida per l’orientamento del 2022 — pagina del wiki dm-328-2022-linee-guida-orientamento;
- i «provvedimenti normativi che riguardano l’obbligo di istruzione» — obbligo-istruzione, vigilanza-obbligo-istruzione;
- il PNRR e Agenda Sud come quadri di finanziamento — pnrr-missione-4; per Agenda Sud non risulta pagina nel wiki. Il GLIR è previsto dalla normativa sull’inclusione, che però il testo non cita.
Entità e concetti
usr, invalsi, mim, ente-locale-proprietario, obbligo-istruzione, inclusione-scolastica, autovalutazione-rav, curricolo, pnrr-missione-4. Senza pagina propria: GLIR (Gruppo di lavoro interistituzionale regionale per l’inclusione), scuole polo per la formazione, équipe formativa territoriale, SIDI, ELET e dispersione implicita, patti educativi territoriali, Agenda Sud, competenze non cognitive.
Citazioni testuali rilevanti
«Questa è un’azione diagnostica che è comunque indispensabile per poter poi arrivare a programmare il curricolo e delle azioni mirate.» (E. Acerra)
«Le rilevazioni standardizzate ci dicono molto, ma naturalmente non ci dicono tutto.» (E. Acerra)
«I provvedimenti normativi che riguardano l’obbligo di istruzione sono importanti […] ma non ci possono bastare.» (E. Acerra)
Uso per il dirigente scolastico
Mostra che cosa un USR si aspetta dalle scuole su dispersione, orientamento e inclusione e con quali strumenti le accompagna: utile per impostare il rapporto con l’ufficio regionale, per motivare le priorità del RAV e per collegare patti territoriali e azioni PNRR. Per il concorso è un caso pronto sull’articolazione delle competenze fra amministrazione centrale, ufficio regionale e autonomia scolastica. Attenzione: è la descrizione di una prassi regionale, non una regola generale; i dati citati valgono per la Campania e alla data della registrazione.
Domande aperte
- Il nome del macroprogetto regionale sull’orientamento («Oriental Life») non è verificabile: la dispensa stessa lo segnala come riportato dalla trascrizione automatica.
- I dati su ELET, numero di rilevazioni e scuole polo non sono datati con precisione né riferiti a una fonte pubblicata.
- Gli estremi del Patto educativo per la città di Napoli (2022) e dei patti territoriali non sono indicati.