Sommario

Dispensa di studio della lezione opzionale 2.4 del corso INDIRE FOVI, relatori Margherita Di Stasio, Simone Bertone e Matteo Bianchini. Inquadra il visiting (visita di osservazione in scuole innovative), inserito nel percorso dei docenti neoassunti a partire dall’anno di prova 2017-2018, dentro la cornice del lifelong learning, della scuola come workplace learning environment e dell’apprendimento esperienziale; ne documenta la diffusione con i dati TALIS e presenta le esperienze della Scuola Don Milani di Genova e di Scuola-Città Pestalozzi di Firenze.

Natura del documento

Rielaborazione testuale della videolezione, costruita da trascrizione Whisper, slide e bibliografia. Non è fonte del diritto: valore formativo e orientativo. La nota metodologica segnala che il file delle slide è denominato «L2.4 - Slide_ 2.5» benché il contenuto sia quello della lezione 2.4, e che la trascrizione automatica riportava «Giancarlo Roserini» dove la bibliografia permette di leggere Giancarlo Cerini.

Punti chiave

  • Il visiting è letto su tre livelli: parte del percorso dei neoassunti dal 2017-2018, pratica formativa, apertura verso altre modalità di sviluppo professionale e di comunicazione.
  • Quadro concettuale: idea di formazione (formale, non formale, informale, per serendipità), contesto scuola come WPLE (workplace learning environment), modalità (job shadowing, experiential learning); l’imitazione è intesa come appropriazione, non «mera iterazione di atti o comportamenti».
  • Esiti attesi: acquisizione di competenze professionali in conoscenze, abilità e atteggiamenti, letti attraverso i concetti di postura e habitus.
  • Dati TALIS sulla visita di osservazione in altre scuole come modalità di sviluppo professionale: 2008, inserita fra le modalità previste ma con accesso «assai esiguo»; 2013, valore poco inferiore al 20%; 2018, 25,9%. Il dato si riferisce ai 18 mesi precedenti la rilevazione.
  • Evoluzione della cornice: nel 2013 l’insegnamento è visto come attività professionale aperta alle osservazioni collettive; nel 2018 il visiting risulta frutto di accordi fra scuole e di partecipazione a reti.
  • Rete Wikischool: Scuola-Città Pestalozzi (Firenze), Don Milani (Genova), Rinascita-Livi (Milano); nata nel 2006 con il progetto «Scuola Laboratorio», collegato secondo la dispensa a «un DPR del 1999» che riconosce alle tre scuole uno status di scuola sperimentale.
  • Don Milani: organizzazione preliminare con indagine sui bisogni formativi, introduzione al contesto in plenaria orientata «a un confronto critico tra dichiarato e agito», osservazione in coppia con strumenti propri, riflessione condivisa come laboratorio riflessivo che fa emergere impliciti e credenze; innovazione intesa come «processo continuo di adattamento delle pratiche».
  • Scuola-Città Pestalozzi: accoglienza, condivisione del percorso, esplicitazione delle caratteristiche metodologico-didattiche, intersezione fra ricerca e sperimentazione, comunità educante e centro di formazione permanente; tre fasi (preparazione, osservazione con job shadowing e osservazione partecipata, riflessione con focus group e strumenti di autovalutazione); indagine sul percepito con due questionari (ai docenti in visita e ai docenti interni), di cui la lezione non riporta i risultati.
  • Struttura comune: preparazione → osservazione → riflessione, presentata come struttura aperta.
  • Tre possibilità oltre l’anno di prova: riflessione (del visitatore e della scuola ospitante, che ha «come specchio i docenti visitatori»), apertura (rappresentazione verso gli stakeholder e modello per la formazione continua in servizio), matching fra docente e scuola — a Pestalozzi reso possibile dalla selezione dei docenti con bando pubblico.

Norme richiamate

  • Legge 92 del 2012, citata come riconoscimento normativo dell’apprendimento non formale e informale — legge-92-2012; nessun articolo indicato.
  • «Un DPR del 1999» che riconosce lo status di scuola sperimentale alle tre scuole della rete: la dispensa non lo identifica. Il materiale di approfondimento della stessa lezione lo individua nell’art. 11 del d.P.R. 275/1999 — dpr-275-1999.

Entità e concetti

legge-92-2012 · dpr-275-1999 · autonomia-scolastica · curricolo · continuita-educativa Senza pagina nel wiki: INDIRE, OCSE, TALIS, rete Wikischool, Scuola-Città Pestalozzi, Scuola Don Milani, visiting, job shadowing, workplace learning environment, experiential learning, peer analysis, matching.

Citazioni testuali rilevanti

«Visiting, o visita di osservazione in scuole innovative. […] È una pratica formativa, certamente. E, vedremo, è anche un’apertura a ulteriori modalità di sviluppo professionale e di comunicazione interna ed esterna alla scuola.»

«Un’innovazione che nasce dal basso, che nasce cioè come un processo continuo di adattamento delle pratiche rispetto alle esigenze che la comunità di volta in volta riconosce.»

«Non c’è soltanto un’osservazione, ma ci può essere uno scambio di pratiche e l’osservazione diventa partecipata.»

Uso per il dirigente scolastico

Serve a due cose: capire come si organizza una scuola che ospita visiting (fasi, strumenti di osservazione, restituzione) e come si usa il dispositivo oltre l’anno di prova, come formazione in servizio, presentazione dell’offerta formativa e strumento di incontro fra docenti e scuola. Il riferimento allo status di scuola sperimentale e alla selezione dei docenti con bando pubblico tocca materia giuridica che la dispensa non approfondisce.

Domande aperte

  • Il «DPR del 1999» non è identificato nella dispensa: va letto sul materiale di approfondimento (art. 11 del d.P.R. 275/1999) e verificato sul testo.
  • La legge 92/2012 è citata senza articolo.
  • I risultati delle indagini sul percepito condotte da Scuola-Città Pestalozzi non sono riportati.
  • L’attribuzione nome-scuola dei relatori non è confermata dalle fonti.