Sommario

Report di ricerca INDIRE di Giuseppina Cannella, Stefania Chipa, Giuseppina Rita Jose Mangione e Francesca De Santis, La scuola diffusa. Spazi, didattica, interprofessionalità. Analisi dell’esperienza di Reggio Emilia (ISBN 979-12-80706-48-5, © INDIRE 2023), con presentazione della presidente INDIRE Cristina Grieco e introduzione di Eugenio Paterlini (Officina Educativa). Documenta la ricerca condotta in forza del protocollo d’intesa fra INDIRE e il Comune di Reggio Emilia sul modello di «scuola diffusa» adottato da 11 istituti comprensivi del territorio.

Natura del documento

Report di ricerca di un ente pubblico di ricerca: non è fonte del diritto; valore conoscitivo e orientativo. Conversione dichiarata: pdftotext; il testo è lungo (circa 3.600 righe) e conserva indice, capitoli e strumenti d’indagine, mentre le figure, l’apparato fotografico e alcune tabelle sono leggibili solo in parte.

Punti chiave

  • Dati dell’esperienza: nel 2020 INDIRE sottoscrive un protocollo d’intesa con il Comune di Reggio Emilia; gli alunni di 11 istituti comprensivi fanno scuola in musei, centri sociali, spazi civici, agriturismi, parrocchie, per un totale di 19 nuovi spazi, 49 classi sulle 427 totali e circa 1150 alunni fra primaria e secondaria di primo grado.
  • Impianto metodologico: approccio fenomenologico su studio di caso strumentale (primo anno) e casi plurimi (secondo anno), con Learning Story, focus group e una scala di partecipazione come strumenti.
  • Due ipotesi di ricerca: sulla competenza spaziale dei docenti (consapevolezza, conoscenza, abilità di manipolazione, secondo Steele 1980 e Lackney 2008) e sull’interprofessionalità come condizione necessaria per ripensare l’offerta educativa diffusa.
  • Cornice teorica: dal contratto educativo al contratto educativo sociale; «scuola di comunità», forme scolaire di Maulini e Perrenoud, sistema formativo integrato di Frabboni, scuola come bene comune.
  • Capitoli di analisi: la scuola diffusa al Museo; didattica e competenza spaziale nelle aule decentrate; l’interprofessionalità nelle aule decentrate; il racconto per immagini.
  • Sezione strumenti: il format completo della Learning Story (titolo, tempi, numero di studenti e presenza di pluriclasse, contesto, pianta degli ambienti, obiettivi, metodologie, dettaglio del percorso), la traccia dei focus group e la scala di partecipazione: è la parte riusabile dalle scuole.
  • Collocazione di politica educativa: il report dichiara di intercettare le priorità dell’Atto di indirizzo politico del Ministero dell’Istruzione per l’anno 2022 (linee «Garantire il diritto allo studio», contrasto alla dispersione, innovazione didattica e digitale) e di porsi come «apripista» di traiettorie previste dal PNRR.
  • Nel capitolo sull’interprofessionalità compare la voce di una dirigente scolastica sulle ore di educatori a disposizione dei bambini «con Legge 104».

Norme richiamate

  • Legge 104/1992, richiamata in un’intervista alla dirigente scolastica a proposito delle ore di educatori: legge-104-1992.
  • Indicazioni Nazionali (MIUR), richiamate come fulcro della progettazione educativa e come fonte dei traguardi di competenza, senza estremi: nel wiki dm-254-2012-indicazioni-nazionali.
  • Atto di indirizzo politico del Ministero dell’Istruzione per l’anno 2022: nessuna pagina nel wiki.
  • PNRR, richiamato in termini generali: nel wiki pnrr-missione-4.
  • Patti educativi di comunità, richiamati come dispositivo: nessuna pagina nel wiki.

Entità e concetti

indire · mim · ente-locale-proprietario (Comune di Reggio Emilia, Officina Educativa) · autonomia-scolastica · curricolo · inclusione-scolastica · pnrr-missione-4

Senza pagina propria nel wiki: scuola diffusa, aule decentrate, contratto educativo sociale, competenza spaziale, interprofessionalità, Learning Story, patti educativi di comunità, scuola di comunità.

Citazioni testuali rilevanti

«Gli alunni di 11 Istituti Comprensivi si sono infatti ritrovati a fare scuola in musei, centri sociali, spazi civici, agriturismi, parrocchie, per un totale di 19 nuovi spazi individuati per 49 classi sulle 427 totali e 1150 alunni circa tra scuola primaria e secondaria di primo grado.»

«Cambiare contesto implica uscire dalla propria zona di comfort e mettersi alla prova.»

Uso per il dirigente scolastico

È il documento che mostra che cosa comporta, in concreto, spostare stabilmente alcune classi in spazi esterni: accordo formale con l’ente locale (qui un protocollo d’intesa), individuazione degli spazi, co-progettazione con educatori ed esperti, documentazione dell’esperienza. Gli strumenti della Sezione III sono direttamente riusabili per documentare un’esperienza analoga. Resta un report di ricerca: gli adempimenti giuridici connessi (convenzioni, sicurezza dei locali, vigilanza, trasporti, assicurazione, informativa alle famiglie) non vi sono trattati e vanno affrontati a parte.

Domande aperte

  • Il protocollo d’intesa INDIRE-Comune di Reggio Emilia è datato 2020 nella presentazione e 2021 in altro punto del testo: la discrepanza resta nella fonte.
  • L’Atto di indirizzo politico del MI per il 2022 è citato senza estremi e non è presente nel wiki.
  • Il report non affronta gli aspetti di responsabilità e sicurezza nell’uso continuativo di spazi di terzi come aule.
  • La conversione da PDF non restituisce figure, griglie di osservazione e apparato fotografico.