Sommario
Blocco di slide dell’intervento di Silvia Onda, insegnante in pluriclasse e collaboratrice del dirigente dell’IC «Ugo Foscolo» di Venezia (Murano-Burano-S. Erasmo), intitolato «Si può fare. Progettare, organizzare, condividere, coinvolgere: realizzare e promuovere buone pratiche educative nelle scuole multigrado». Presenta il curricolo globale nelle sue due linee, verticale e orizzontale, documenta le esperienze di didattica museale dell’istituto e chiude con il modello di orario della pluriclasse dei plessi di Burano e S. Erasmo.
Natura del documento
Slide di una videolezione, convertite da PDF: non sono fonte del diritto; valore formativo ed esemplificativo, con il carattere della buona pratica di un singolo istituto. Conversione dichiarata: pdftotext. La tabella dell’orario settimanale è restituita in forma disordinata e va riletta sull’originale; le didascalie delle fotografie documentano le uscite didattiche.
Punti chiave
- Linea verticale del curricolo: progressione degli obiettivi lungo l’arco scolastico, con l’esigenza di «organizzare e calendarizzare incontri in VERTICALE per programmare le attività extracurricolari e curricolari (Collegi, coordinamenti, Dipartimenti)» e di lavorare in continuità, a classi aperte, in gruppi eterogenei cross-age. Esempio citato: progetto di teatro in continuità fra V primaria e I media nel plesso di Burano.
- Linea orizzontale: esperienze interdisciplinari e «attenta collaborazione fra la scuola e gli attori extrascolastici con funzioni educative a vario titolo: la famiglia in primo luogo, il comune, gli enti, le associazioni culturali e sportive ma anche i privati».
- Esperienze documentate: laboratorio di disegno dal vero al Museo di Arte Moderna di Ca’ Pesaro; disegno dal vero di vetri antichi a Palazzo Fortuny; lezione di storia e scienze al Museo di Storia Naturale di Venezia; musica, tecnologia e scienze nel laboratorio di un liutaio veneziano; creazioni al telaio a S. Erasmo con classi miste di primaria e secondaria, nell’ambito del PON FSE «Apprendimenti e socialità» – Piano estate 2022.
- Organizzazione delle ore di progettazione: divisione delle discipline in due aree, umanistica e scientifica, per programmare unità di apprendimento per coppie di materie, estendibili fino a quattro discipline; un docente su Italiano-Storia-Arte-Inglese-Musica, l’altro su Matematica-Scienze-Tecnologia-Geografia-Motoria. La divisione è dichiarata «solo una prima sistematizzazione […] passibile di essere modificata».
- Routine di tempo comune e tempo differenziato, in funzione di bisogni specifici, tempi attentivi e stili di apprendimento.
- Modello di orario (plessi di Burano e S. Erasmo, a.s. 2023/24): 27 ore curricolari in 30 lezioni da 50 minuti, 6 lezioni al giorno su 5 giorni, due intervalli di 15 e 10 minuti; monte ore complessivo invariato; copertura dal lunedì al venerdì dalle 8.10 alle 13.35 (venerdì fino alle 13.30), con ogni docente che svolge 22 ore e recupera in entrata o in uscita. Lo stesso prospetto è nel documento d’istituto schedato in fovi-7-2-modello-orario-ic-foscolo.
Norme richiamate
Nessuna norma è citata con estremi. Due riferimenti indiretti:
- il monte ore delle materie portanti «stabilito dal Ministero», richiamato come vincolo da rispettare nella conversione tempo/lezione, senza indicazione dell’atto;
- il PON FSE «Apprendimenti e socialità» – Piano estate 2022, citato come cornice di finanziamento di un laboratorio: nessuna pagina nel wiki.
Entità e concetti
collegio-docenti · ente-locale-proprietario · curricolo · continuita-educativa · ptof · autonomia-scolastica
Senza pagina propria nel wiki: pluriclasse, curricolo globale, classi aperte, gruppi cross-age, didattica museale, Piano estate, PON «Per la scuola».
Citazioni testuali rilevanti
«La divisione in due ambiti vuole essere solo una prima sistematizzazione delle discipline per aree di sviluppo trasversale passibile di essere modificata in favore del raggiungimento di specifici obiettivi nelle materie.»
«Il monte ore complessivo offerto agli alunni, resta invariato ma cambia l’articolazione della proposta didattica.»
Uso per il dirigente scolastico
È un esempio di come un istituto ha tenuto insieme riduzione dell’unità oraria, settimana corta e tutela del monte ore disciplinare in una pluriclasse. Va usato come traccia, non come modello da replicare: l’articolazione dell’orario incide su obblighi di servizio dei docenti e quadri orari e richiede delibera del collegio e del consiglio di istituto per quanto di rispettiva competenza, oltre alla verifica con il DSGA della copertura del servizio.
Domande aperte
- Le slide non indicano la base normativa della riduzione dell’unità oraria a 50 minuti né le modalità di recupero formalizzate.
- Il calcolo riferito ai docenti («le 20 ore di tempo equivalgono a circa 24 lezioni, a cui si aggiungono le due ore settimanali di intervalli, 11 ore a 12 lezioni») è di lettura oscura già nell’originale e non è ricostruibile.
- Non è indicato se il modello sia stato oggetto di delibera degli organi collegiali né come sia stato riportato nel PTOF.