Traccia

Un gruppo di genitori chiede per iscritto che un alunno con gravi problemi comportamentali, autore di ripetuti episodi aggressivi, «venga allontanato dalla scuola» perché mette a rischio i compagni. Alcuni minacciano di non mandare più i figli a scuola. Il candidato illustri la condotta del dirigente.

Quadro normativo

Impostazione della risposta

  1. Chiarire il punto di diritto: nessun alunno può essere «allontanato dalla scuola» in via definitiva nel primo ciclo. Le sanzioni disciplinari sono temporanee, proporzionate, con finalità educativa; l’allontanamento oltre quindici giorni è competenza del Consiglio di istituto e resta misura estrema.
  2. Verificare se vi è certificazione o segnalazione: se l’alunno ha disabilità o BES, la condotta va letta anche come manifestazione del bisogno e affrontata con il GLO e la revisione del PEI, non solo sul piano disciplinare. Le due strade non si escludono ma la sanzione non sostituisce il progetto educativo.
  3. Mettere in sicurezza il gruppo: misure organizzative immediate (riorganizzazione della vigilanza, presenza di più adulti nei momenti critici, spazi protetti), che sono responsabilità del dirigente e vanno adottate subito.
  4. Coinvolgere la famiglia dell’alunno e, se necessario, i servizi sociosanitari e l’autorità giudiziaria minorile nei casi previsti; valutare il ricorso a percorsi di supporto psicologico.
  5. Rispondere ai genitori firmatari: illustrare i limiti di ciò che la scuola può fare, le misure adottate, senza rivelare dati sull’alunno. Il rifiuto di mandare i figli a scuola non è una leva legittima e, se protratto, rileva sull’obbligo di istruzione.
  6. Documentare tutto: è il fascicolo che regge, in caso di evento grave, la posizione della scuola.

Atti da produrre

Misure organizzative scritte, convocazione del GLO o del consiglio di classe, comunicazioni alle famiglie, eventuali segnalazioni ai servizi, eventuali provvedimenti disciplinari motivati.

Errori da evitare

  • Promettere o disporre l’allontanamento definitivo.
  • Usare la sanzione come unica risposta a un bisogno educativo.
  • Rivelare ai genitori firmatari informazioni sull’alunno.
  • Non adottare misure organizzative immediate in attesa di soluzioni strutturali.

Collegamenti

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