Traccia
I genitori di un’alunna con disabilità grave chiedono al dirigente l’assegnazione del rapporto uno a uno per l’intero orario, lamentando che le ore assegnate dall’USR sono inferiori a quelle proposte dal GLO. Minacciano ricorso. Il candidato illustri come procede il dirigente scolastico.
Quadro normativo
- Artt. 7, 9 e 10 dlgs-66-2017; dm-182-2020-modelli-pei come modificato dal di-153-2023-pei.
- Artt. 12, 13 e 15 legge-104-1992.
- corte-cost-215-1987, corte-cost-80-2010 e corte-cost-275-2016.
Impostazione della risposta
- Distinguere i due piani. La proposta delle ore spetta al GLO in sede di verifica finale del PEI, sulla base del Profilo di funzionamento e del debito di funzionamento; l’assegnazione spetta all’USR nei limiti dell’organico. Il dirigente trasmette e motiva, non decide sull’organico.
- Verificare la qualità dell’istruttoria: il GLO è stato convocato regolarmente e con la famiglia? La proposta è motivata e coerente con il PEI? La documentazione è stata trasmessa nei termini? Se l’istruttoria è debole, la posizione della scuola è indifendibile in giudizio, e questo è il punto su cui il dirigente può davvero incidere.
- Ricostruire il quadro giurisprudenziale nella risposta: il nucleo essenziale del diritto all’istruzione dell’alunno con disabilità non è comprimibile per ragioni di bilancio. La Corte ha dichiarato illegittimi il tetto ai posti di sostegno e il divieto di deroghe per le situazioni di gravità; il giudice amministrativo, su ricorso, ordina di norma l’assegnazione delle ore corrispondenti al PEI.
- Agire subito sull’organizzazione, senza attendere l’esito: articolazione oraria che concentri il sostegno sulle attività a maggiore complessità, coinvolgimento dell’intero consiglio di classe — il sostegno è contitolarità, non delega a un solo docente — richiesta all’ente locale dell’assistenza specialistica di sua competenza, verifica dell’accessibilità degli spazi.
- Gestire la relazione con la famiglia: convocazione, illustrazione della proposta trasmessa e dell’assegnazione ricevuta, messa a disposizione degli atti. Il conflitto nasce quasi sempre dalla sensazione che la scuola non abbia chiesto.
- Se arriva il ricorso: trasmissione degli atti all’USR e all’Avvocatura, con il verbale del GLO come documento centrale. La scuola non è parte necessaria del contenzioso sull’organico, ma i suoi atti ne determinano l’esito.
Atti da produrre
Convocazione e verbale del GLO, PEI sottoscritto, proposta motivata delle risorse, trasmissione all’USR, richiesta di assistenza specialistica all’ente locale, comunicazione alla famiglia.
Errori da evitare
- Rispondere alla famiglia che «le ore le decide l’USR» chiudendo il discorso: è vero ma non basta, e non esime dall’organizzare.
- Verbali del GLO generici o privi della quantificazione motivata.
- Confondere il sostegno didattico con l’assistenza materiale o specialistica, di competenza dell’ente locale.
- Promettere alla famiglia un rapporto uno a uno che non dipende dal dirigente.
Collegamenti
pei-e-glo · richiesta-organico-sostegno · glo · inclusione-scolastica