Traccia

I genitori di un’alunna con disabilità grave chiedono al dirigente l’assegnazione del rapporto uno a uno per l’intero orario, lamentando che le ore assegnate dall’USR sono inferiori a quelle proposte dal GLO. Minacciano ricorso. Il candidato illustri come procede il dirigente scolastico.

Quadro normativo

Impostazione della risposta

  1. Distinguere i due piani. La proposta delle ore spetta al GLO in sede di verifica finale del PEI, sulla base del Profilo di funzionamento e del debito di funzionamento; l’assegnazione spetta all’USR nei limiti dell’organico. Il dirigente trasmette e motiva, non decide sull’organico.
  2. Verificare la qualità dell’istruttoria: il GLO è stato convocato regolarmente e con la famiglia? La proposta è motivata e coerente con il PEI? La documentazione è stata trasmessa nei termini? Se l’istruttoria è debole, la posizione della scuola è indifendibile in giudizio, e questo è il punto su cui il dirigente può davvero incidere.
  3. Ricostruire il quadro giurisprudenziale nella risposta: il nucleo essenziale del diritto all’istruzione dell’alunno con disabilità non è comprimibile per ragioni di bilancio. La Corte ha dichiarato illegittimi il tetto ai posti di sostegno e il divieto di deroghe per le situazioni di gravità; il giudice amministrativo, su ricorso, ordina di norma l’assegnazione delle ore corrispondenti al PEI.
  4. Agire subito sull’organizzazione, senza attendere l’esito: articolazione oraria che concentri il sostegno sulle attività a maggiore complessità, coinvolgimento dell’intero consiglio di classe — il sostegno è contitolarità, non delega a un solo docente — richiesta all’ente locale dell’assistenza specialistica di sua competenza, verifica dell’accessibilità degli spazi.
  5. Gestire la relazione con la famiglia: convocazione, illustrazione della proposta trasmessa e dell’assegnazione ricevuta, messa a disposizione degli atti. Il conflitto nasce quasi sempre dalla sensazione che la scuola non abbia chiesto.
  6. Se arriva il ricorso: trasmissione degli atti all’USR e all’Avvocatura, con il verbale del GLO come documento centrale. La scuola non è parte necessaria del contenzioso sull’organico, ma i suoi atti ne determinano l’esito.

Atti da produrre

Convocazione e verbale del GLO, PEI sottoscritto, proposta motivata delle risorse, trasmissione all’USR, richiesta di assistenza specialistica all’ente locale, comunicazione alla famiglia.

Errori da evitare

  • Rispondere alla famiglia che «le ore le decide l’USR» chiudendo il discorso: è vero ma non basta, e non esime dall’organizzare.
  • Verbali del GLO generici o privi della quantificazione motivata.
  • Confondere il sostegno didattico con l’assistenza materiale o specialistica, di competenza dell’ente locale.
  • Promettere alla famiglia un rapporto uno a uno che non dipende dal dirigente.

Collegamenti

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