Sommario
Estratto del fascicolo Visiting e formazione docente. L’esperienza delle visite a scuole innovative nell’anno di formazione dei docenti neo assunti, della collana «Voci della Scuola» (responsabili Giancarlo Cerini e Mariella Spinosi), a cura di Maria Chiara Pettenati. Il file riporta l’indice completo del fascicolo e due capitoli di Margherita Di Stasio: «Visita in scuole innovative e formazione docente» (pp. 20-26) e «Due scuole sperimentali: uno studio di caso comparato» (pp. 41-48).
Natura del documento
Pubblicazione editoriale di approfondimento professionale, con apparato bibliografico; conversione pdftotext con qualche figura resa come testo e apostrofi persi («Lesperienza», «losservazione»). Non è fonte del diritto: valore scientifico e orientativo. L’indice segnala che il fascicolo contiene in appendice due atti amministrativi, non riprodotti nell’estratto.
Punti chiave
- La visita in scuole innovative è un’opportunità formativa inserita nel percorso dell’anno di prova a partire dall’a.s. 2017/2018; viene letta come elemento organico allo sviluppo della professionalità docente.
- Workplace learning: definito «potente strumento nell’istruzione e formazione professionale» (Hoeckel e Schwartz, 2010), non va inteso qui come percorso professionalizzante (VET); richiamo ai «Workplace Learning Environments» olandesi (Geldens e Popeijus, 2014).
- Job shadowing: metodo etnografico di raccolta dati, «dispositivo basato sulla possibilità di vedere agire un collega esperto in situazione»; già considerato per la formazione dei dirigenti scolastici come metodologia di induzione alla professione.
- Dato su Erasmus+: circa il 30% dei partecipanti coinvolti nel 2018 nell’azione KA01 Mobilità per l’apprendimento ha realizzato un’esperienza di job shadowing; la candidatura è dell’istituto, non personale.
- Antecedente italiano: il tutoring in practice sperimentato nel 2013 e 2014 dall’Ufficio Scolastico per l’Emilia-Romagna.
- Dati TALIS 2008 (Jensen et al., 2012): la visita in altre scuole è la modalità a cui i nuovi docenti hanno minor accesso (22%), ma riporta un largo impatto percepito dal 79,7% dei nuovi docenti contro il 74,5% dei docenti d’esperienza; è una delle due modalità con differenza statisticamente significativa fra i due gruppi.
- TALIS 2013 (OECD, 2016): «Il sostegno a standard professionali elevati richiede un passaggio dalla visione dell’insegnamento come attività solitaria […] a una visione dell’insegnamento come attività professionale aperta alle osservazioni collettive, allo studio e al miglioramento» (p. 34); le visite diventano modalità di collaborazione fra scuole o insegnanti.
- Rete Wiki School: Scuola Città Pestalozzi, Don Milani, Rinascita-Livi; nata nel 2006 con il progetto «Scuola Laboratorio», «autorizzato dal Miur ai sensi dell’art. 11 del DPR 275/1999». Alle scuole sperimentali la normativa affida anche attività di ricerca funzionali al rinnovamento del sistema scolastico e la possibilità di selezionare il personale docente già di ruolo con procedure a evidenza pubblica, con valutazione affidata alla comunità dei pari.
- Percorso di formazione e valutazione dei docenti in queste scuole: tutoraggio diffuso, protocolli di supervisione, rubriche descrittive, autovalutazione e valutazione fra pari in coerenza con RAV, PdM e PTOF.
- Dati nazionali sul primo anno di visiting: 2.151 visite in 563 scuole ospitanti, media di 3,8 visite per scuola; Scuola Città ha accolto 5 docenti, la Don Milani 9.
- Strumenti e riscontri: il «Taccuino» di osservazione della Don Milani, giudicato interessante ma «difficilmente utilizzabile senza una preparazione»; restituzione finale tramite gli strumenti del portfolio online INDIRE; suggerimenti di miglioramento dei docenti in visita (iniziare prima nell’anno, tempi più distesi, possibilità di sperimentare quanto osservato).
- Due domande di sistema poste dalla Don Milani all’USR: se serva una competenza professionale specifica per osservare e se non convenga un laboratorio sullo sviluppo professionale mediante auto e peer analysis.
Norme richiamate
- Art. 11 del d.P.R. 275/1999, indicato come base dell’autorizzazione ministeriale del progetto «Scuola Laboratorio» della rete Wiki School — dpr-275-1999. È l’unico riferimento normativo puntuale (atto e articolo) presente nei materiali di questo modulo.
- Legge 92/2012, citata in nota a sostegno del riconoscimento dell’apprendimento non formale e informale — legge-92-2012.
- Legge 107/2015, citata fra i riferimenti che concorrono alla definizione consolidata della professionalità docente — legge-107-2015; nessun articolo indicato.
- Nell’indice del fascicolo, non riprodotti nell’estratto: Decreto MIUR 14 dicembre 2017, prot. n. 984 e Nota MIUR 21 settembre 2018, prot. n. 41693. Nessuno dei due ha pagina nel wiki.
Entità e concetti
dpr-275-1999 · legge-92-2012 · legge-107-2015 · autonomia-scolastica · autovalutazione-rav · ptof · usr · dirigenza-scolastica Senza pagina nel wiki: INDIRE, OCSE, TALIS, rete Wiki School, Scuola Città Pestalozzi, Don Milani, visiting, job shadowing, tutoraggio diffuso, curricolo nascosto, portfolio del docente neoassunto, Erasmus+ KA1.
Citazioni testuali rilevanti
«La rete nasce nel 2006 con il progetto “Scuola Laboratorio”, autorizzato dal Miur ai sensi dell’art. 11 del DPR 275/1999.»
«Per conseguire il raggiungimento degli obiettivi preposti, le scuole sperimentali possono selezionare il personale docente già di ruolo nello Stato, attraverso procedure a evidenza pubblica in cui la valutazione tramite curriculum e colloquio dei candidati è affidata alla comunità di pari».
«In queste realtà, fin dal suo ingresso nella scuola, il neo-docente viene affiancato da figure di tutor (tutoraggio diffuso) che lo “osservano” in situazioni tipiche del lavoro» (Cerini, 2014).
Uso per il dirigente scolastico
È il materiale del modulo con il maggiore spessore istituzionale: collega il visiting all’anno di formazione e prova, allo status delle scuole sperimentali autorizzate ex art. 11 del d.P.R. 275/1999 e alla coerenza con RAV, piano di miglioramento e PTOF. Dà anche i numeri nazionali del primo anno di attuazione e un repertorio di strumenti (taccuino di osservazione, protocolli di supervisione) adattabili a un percorso interno di osservazione fra pari.
Domande aperte
- L’art. 11 del d.P.R. 275/1999 è citato dall’autrice ma non riprodotto: va riscontrato sul testo in
raw/normativa/dpr-275-1999.md, anche per verificare se l’istituto delle «scuole laboratorio» sia tuttora operante. - I due atti ministeriali in appendice al fascicolo (d.m. 984/2017 e nota 41693/2018) non sono presenti nell’estratto né nel wiki.
- I dati riportati si riferiscono al primo anno di attuazione del visiting (a.s. 2017/2018) e non sono aggiornati.
- La conversione ha perso gli apostrofi in diverse occorrenze e ha reso come testo la figura di modellizzazione delle esperienze.