Sommario

Classi in rete. Progettare lezioni condivise per la gestione di (pluri)classi aperte e isolate, di Giuseppina Rita Jose Mangione e Michelle Pieri (INDIRE), «I Quaderni delle Piccole Scuole» n. 2/2019 – Strumenti (ISBN 978-88-99456-22-1), pubblicato nell’ambito del progetto PON «Piccole Scuole». È lo strumento operativo che trasferisce in Italia il modello québécois École éloignée en Réseau, studiato sotto la guida scientifica del CEFRIO: contiene l’approccio pedagogico, le fasi di progettazione, le schede operative e un caso di apprendimento dell’inglese.

Natura del documento

Quaderno di ricerca e strumento operativo di un ente pubblico di ricerca: non è fonte del diritto e non ha valore prescrittivo; vale come guida metodologica. Conversione dichiarata: pdftotext. L’impaginazione del Quaderno, con note laterali e illustrazioni, rende la conversione disordinata: le note bibliografiche si intrecciano al corpo del testo e le schede di pianificazione sono leggibili solo in parte. Per l’uso delle schede occorre il PDF originale in raw/assets/.

Punti chiave

  • Origine: il modello nasce dall’iniziativa governativa del Québec École éloignée en Réseau (ÉÉR), incaricata al CEFRIO dal Ministero dell’Educazione per rispondere alla chiusura delle scuole nelle zone rurali e isolate; il problema di partenza era l’isolamento professionale dei docenti e l’isolamento degli studenti.
  • Precedenti italiani: il primo intervento INDIRE in questo senso risale al 2007 a Marettimo, collegando in videoconferenza due studenti dell’isola con scuole del territorio nazionale; il modello è stato poi alimentato dal progetto europeo iTEC e dal progetto Piccole Scuole.
  • Setting ibrido: sistema che combina le interazioni nella classe fisica con quelle online attraverso supporti tecnologici, attraversando ruoli, spazi e attività.
  • Tre configurazioni possibili: docenti della stessa scuola in plessi diversi; docenti di scuole distanti; percorsi verticali fra anni «a scavalco» (per esempio V primaria e I secondaria di primo grado).
  • Approccio pedagogico in tre principi: la classe come comunità di apprendimento; insegnare per problemi autentici; promuovere il dialogo tramite le tecnologie, con il Knowledge Forum (KF) per il discorso scritto e la videoconferenza per il discorso orale della classe aperta.
  • Continuum acquisizione-partecipazione: l’acquisizione si manifesta nell’uso di contenuti preorganizzati e repertori; la partecipazione nell’approccio investigativo fra due classi collegate.
  • Coerenza curricolare: le attività «devono essere coerenti e richiamare gli indirizzi previsti dalle Indicazioni nazionali per il primo e il secondo ciclo di istruzione» e allinearsi al curricolo disciplinare.
  • Struttura operativa: jumelage (individuare classe e insegnante partner), pianificazione pedagogica, progettazione didattica condivisa, tipologie di attività, tecnologie, schede di pianificazione e dispiegamento, pattern di interazione, organizzazione dello spazio didattico, répertoire e atelier.
  • Dato di contesto riportato in nota: «oggi sono quasi 30.000 gli studenti che lavorano in pluriclassi e più di 500.000 quelli iscritti in scuole isolate periferiche»; la rete québécoise contava, al 2019, oltre 600 piccole scuole canadesi.

Norme richiamate

  • Indicazioni nazionali per il primo e il secondo ciclo di istruzione, richiamate come vincolo di coerenza delle attività: nel wiki dm-254-2012-indicazioni-nazionali per il primo ciclo e dm-211-2010 per i licei; il Quaderno non indica gli estremi dei decreti.
  • «Indicazioni Nazionali. Nuovi scenari, 2017», citato nella presentazione con virgolettato: documento del Comitato scientifico nazionale, senza pagina nel wiki.

Nessun’altra norma è citata.

Entità e concetti

indire · mim · curricolo · digitalizzazione-scuola · continuita-educativa · autonomia-scolastica

Senza pagina propria nel wiki: Classi in Rete, École éloignée en Réseau, CEFRIO, piccole scuole, pluriclasse, Knowledge Forum, setting ibrido, progetto iTEC, Biblioteca di Lavoro di Mario Lodi.

Citazioni testuali rilevanti

«Il modello CLASSI IN RETE poggia su un “setting ibrido”, vale a dire su un sistema che combina le interazioni sociali che si succedono nella classe fisica con altre che, invece, avvengono online attraverso specifici supporti tecnologici ed attraversano ruoli, spazi e attività.»

«Le attività didattiche progettate da due o più classi per favorire una routine quotidiana di CLASSI IN RETE tramite lezioni condivise devono essere coerenti e richiamare gli indirizzi previsti dalle Indicazioni nazionali per il primo e il secondo ciclo di istruzione […]»

Uso per il dirigente scolastico

È lo strumento operativo da mettere in mano ai docenti quando si decide di collegare plessi o pluriclassi: contiene schede di pianificazione già pronte e il repertorio delle attività. Dal punto di vista della dirigenza, l’adozione del modello presuppone scelte che il Quaderno non tratta — accordo di rete fra le istituzioni coinvolte, calendario condiviso compatibile con gli orari di servizio, piattaforma e trattamento dei dati degli alunni, copertura nel PTOF.

Domande aperte

  • Il Quaderno è del 2019: i dati sulle pluriclassi e sulle scuole isolate sono anteriori alle rilevazioni citate nella lezione 7.2.
  • Il riferimento a «Indicazioni Nazionali. Nuovi scenari, 2017» non è accompagnato da estremi formali e il documento non è nel wiki.
  • La conversione da PDF intreccia note e testo: le schede operative richiedono l’originale.
  • Nessuna indicazione sugli aspetti di protezione dei dati nelle videoconferenze fra classi.